BASKET Niente da fare per la Nazionale che sperava di cogliere a Danzica il successo decisivo per andare ai Mondiali 2019. Azzurri sconfitti dalla Polonia, bisogna attendere. BALDINI /A PAG. 29 QUALIFICAZIONI MONDIALI L'Italia spreca il match-ball travolta dalla Polonia rinvia il pass per la Cina Raffaele Baldini TRIESTE Spreca l'Italia di coach Meo Sacchetti il primo match-ball per qualificarsi al mondiale in Cina, sconfitta 94-78 contro la Polonia, figlia di un'indubbia ispirazione balistica dei padroni di casa e di una chiave difensiva a protezione dell'area pitturata non all'altezza. Sale a Danzica una delle "palle a due" più importanti degli ultimi anni per la Nazionale italiana, con il triestino Stefano Tonut nel quintetto iniziale. Ed è proprio "Tonno" con 6 punti a sbloccare il match, animus pugnandi necessario se si vuole restare in campo con coach Sacchetti; troppa superficialità offensiva e mollezza difensiva però regalano il primo break alla Polonia sul 16-8, dilatato sulle ali della transizione rapida offensiva dei padroni di casa sui 28 metri. Se l'attacco dell'Italia è un farraginoso meccanismo in cui il solo Gentile trova senso, la versione nella metà campo di fatica è da presepe natalizio. Quintetto "nano" inserito da Meo Sacchetti con Gentile e Sacchetti da lunghi inventati, l'Italia si rianima offensivamente grazie soprattutto alla vena di Abass, ma il bonus speso manda comodamente la Polonia all'intervallo con un vantaggio in doppia cifra sul 52-41. Ispirazione balistica fra le mura amiche, al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia, una mazurka di Chopin che accompagna il +17 polacco. Po-nitka e tutti gli altri effettivi in canotta bianca scherzano con le deboli resistenze azzurre, ancorate a tiri da otto metri con alterne fortune. Aradori con 5 punti consecutivi rimette in scia gli azzurri, -6 ma sembra un fuoco di paglia rispetto all'immediata reazione sulla consueta rapida transizione offensiva. Una giocata da 4 punti di Gentile che sfida le leggi della fisica mantiene intatte le speranze dell'Italia di recuperare, terza frazione sul 73-65. Il talento di Lampe illumina (perdonate la battuta) la sfida e chiude virtualmente il match; si dilata il vantaggio a un + 17 tramortente. Gli ultimi minuti raccontano di due formazioni con energie e stimoli diversi, il talento dal palleggio di Slaughter e il Analizzatore Lampe tengono il vantaggio polacco sopra la doppia cifra.