SULLO SCAFFALE Se penso al primo giorno in cui ho messo l'occhio su questo libro, mi sache devo tornare a tre se non quattro anni fa. Poi è stato uninseguire, scrivere, telefonare, incontrare, convincere, parlare, trattare, spiegare e, alla fine, firmare per poi rinviare, posticipare, spostare, valutare e infine, oggi, uscire in libreria. Uno sporco lavoro, maqual-cuno dovevafarlo. Grazie aKare-em Abdul-Jabbar, e adesso libello passa nelle mani dei lettori». È questo il pensiero di Stefano Quel libro di Jabbar E il legame con Cantù Delprete - editor di Add editore di Torino e della redazione saggi e biografie, tifosissimo dibasket e appassionato di Cantù - l'editore italiano di Kareem Abdul-Jabbar, proponendo ora "Sulle spalle dei giganti", apparso per la prima voltanegliUsanel 2009. Il libro ripercorre la vita e la storia di Harlem, il quartiere afroamericano di New York, nel periodo compreso tra gli anni Venti e i Quaranta e passato alla storiaconilnomediHarlemRei-nassance. Non solo basket, con le gesta della mitica squadra dei Rems (laprimainteramente formata da neri. «I Rens - scrive l'autore - insegnarono al mondo a vedere ciò che prima era invisibile: il colore nero»), ma anche e soprattutto musica (con l'esplosione delj azz) e letteratura (con unamolteplicità dinuovi scrittori) per quello che si è rivelato un autentico rinascimento culturale. Kareem,nellibro, alterna capitoli storici ad altri autobiografici e riguardo l'importanza che ha avuto Harlem per la sua vita bastiriportarequestafrase: «Un tempo giocavo abasket Adesso sono uno scrittore. Non sono diventato né l'uno né l'altro da solo. Nonho spiccato il volo da solo». F.Cav.