BASKET DOMENICO LATAGLIATA Fiat, tutto nelle mani di Larry Brown P.54 a&'~- BASKET SERIE Al MASCHILE Brown è la certezza nel nuovo corso Fiat senza Taylor e Rudd Settimana decisiva per il coach dopo le 10 sconfitte Tagliati i due americani che avevano deluso di più Prove di ripartenza. Quelle che la Fiat sta mettendo in atto da sabato pomeriggio, giorno in cui la squadra ha ripreso a lavorare agli ordini di Larry Brown. Così si è deciso e così si farà almeno fino a sabato sera, quando al Vela (ore 20.30) arriverà la Dolomiti Trento: entrambe le formazioni occupano al momento l'ultima piazza in classifica (in compagnia anche di Pistoia e Reggio Emilia), ma Torino è reduce da dieci ko di fila tra campionato ed Eurocup mentre la squadra di Buscaglia ha dato segnali di vita vincendo due dei suoi tre ultimi impegni in serie A. Sabato senza svincoli Per la Fiat, il match di sabato rappresenterà una sorta di pietra angolare della stagione: un ulteriore passo falso farebbe probabilmente precipitare la situazione, ricomposta a fatica la scorsa settimana dopo la partenza di Brown per gli States e i dubbi legati alla sua conferma. Difficile immaginare però che nulla cambierà nel caso in cui il Vela venisse violato ancora una volta: la stagione del resto prosegue e tempo da perdere non ce n'è poi molto. Intanto, la squadra ha ripreso a lavorare al completo. Avendo nel frattempo 'taglia- to' -pur in assenza di una comunicazione ufficiale - Taylor e Rudd: il primo non ha nemmeno fatto ritorno a Torino, il secondo sì ma è in attesa di destinazione e comunque non si è più rimesso maglietta e pantaloncini. I due hanno chiuso così senza gloria la loro avventura torinese: Taylor, ingaggiato in fretta e furia nel bel mezzo dell'estate dopo l'infortunio di Holder, non è mai stato un v ero playmaker né mai lo sarà ma certo non gliene si può fare tanto una colpa, dal momento che le sue caratteristiche avrebbero dovuto essere note a chi lo ha scelto. Quanto a Rudd, è sbar- cato a Torino in pessime condizioni e non è mai migli orato granché rivelandosi tecnicamente un doppione di Wilson e per di più pasticcione con la palla in mano: il fatto che abbia preso sostanzialmente il posto di Stojanovic, messo fuori squadra a fine settembre accasatosi nei giorni scorsi a Cremona, non depone a favore delle scelte operate finora dalla società gialloblù. Adesso si volta pagina Con Dallas Moore e Darin-gton Hobson, gli ultimi due arrivati che la scorsa settimana sono rimasti in città ad allenarsi e a prendere confidenza per lo meno con Galbiati e Comazzi, ovvero i vice di Brown. Sulla carta, sia l'ex pesarese che il ragazzo di Las Vegas saranno giocatori da quintetto: il primo ha già dimostrato nel match di Brescia, dove è stato (troppo) spesso dimenticato in panchina, di avere grande feeling con il canestro, mentre il secondo pare avere ben impressionato nei suoi primi allenamenti per la capacità e il desiderio di giocare insieme ai compagni. Pur senza essere al top d ella condizione, insomma, l'atteggiamento e la disponibilità ad ascoltare sembrano essere quelli giusti: se l'anca (ballerina) reggerà, la Fiat potrà sperare in un finale di 2018 almeno accettabile.  LAPRESSE Larry Brown è l'uomo chiave per il rilancio della Fiat Basket La squadra è tornata al lavoro ma l'unico verdetto sul futuro lo esprìmerà II camDO