BASKET VUELLE LA SOCIETÀ' GUARDA CON OTTIMISMO AL FUTURO, OSSIA ALLA POSSIBILE ENTRATA NELLE FINALI DI COPPA ITALIA, «MA IL NOSTRO OBIETTIVO RIMANE LA SALVEZZA» La giravolta tattica? McCree come ala L'evoluzione Una scelta che presuppone da parte di Galli un quintetto più appoggiato su due lunghi Pesaro «SE VINCIAMO le quattro partite in casa e cioè contro Cremona, Trento, Varese e Torino, possiamo entrare nelle finali di Coppa Italia», dicono dalla società in questi giorni di riflessione in attesa che il campionato riprenda. Occhi puntati verso l'orizzonte anche se poi si aggiunge «che comunque il nostro obiettivo rimane quello di partenza e cioè salvarsi». Ottimismo, ma anche realismo insomma all'interno del club biancorosso. Dove fra l'altro viene difeso, anzi portato in gloria, uno degli americani meno appariscenti di questo primo scorcio di campionato, e cioè Murray «perché è un giocatore che lavora, difende, sta in campo al servizio dei compagni e potrebbe anche essere più incisivo in fase offensiva perché ha punti nelle mani». INSOMMA si cerca di portare il periscopio della squadra ed anche dei singoli giocatori al di sopra di quelle che sono le impressioni visive che lasciano le partite. Anche se parlando di questo giocatore americano e cioè Murray, si è avuta netta l'impressione, quando è stato utilizzato come ala, e cioè con in campo Mockevicius e Shashkov, che fosse molto più a suo agio in pò- usuimi Jr *E La lode La società tende a porre in luce il lavoro sporco che sta facendo Murray sizione di ala, cosa questa che lo staff biancorsso non smentisce. Anche perché con i due lunghi in campo la formazione di Galli acquista peso e spessore soprattutto sotto i tabelloni. Un baluardo non da poco soprattutto quando davanti si trovano formazioni fisicamente molto bene attrezzate sotto il profilo dei centimetri e della forza atletica. Ed è un po' su questo punto che ruotano i discorsi tecnici e tattici, soprattutto guardando la formazione biancorossa, più in proiezione del talento di McCree. Questo «perché è un giocatore al quale bisogna lasciare spazio ed anche una certa libertà tattica. Sicuramente con McCree schierato in posizione di tre si ha una maggiore pericolosità. Soprattutto se prende anche dieci rimbalzi come è accaduto nell'ultima partita in casa contro la Virtus Bologna». IL PROBLEMA della formazione biancorossa è ora lo schieramento con i due lunghi perché i problemi di Shashkov con la schiena sono reali, soprattutto per un ragazzo che è ancora in fase di sviluppo. Quindi una situazione che va maneggiata con cura ed anche con molta attenzione. Utilizzo molto oculato da parte del tecnico. Sul fronte lunghi sta crescendo Zanotti, l'uomo pescato dalla serie B, che contro la Virtus ha tenuto bene il campo tanto che Galli lo ha lasciato sul parquet per dodici minuti, mentre il suo compagna di squadra Ancellotti non ha fatto nemmeno tre giri di lancette. m.g. LA STELLA E IL GREGARIO Sopra, Erik McCree; in alto a destra Lamond Murray