Basket Capecchi rilancia «OriOra più forte anche di testa» UN CAMBIAMENTO c'è stato e questo è piuttosto evidente, ma alla OriOra, come ha detto coach Ramagli, non è stata somministrata nessuna pozione magica. La squadra e lo stesso allenatore avevano solo bisogno di tempo, com'è normale quando di colpo si cambiano giocatori e tecnico. «Il cambiamento -afferma il presidente biancorosso, Massimo Capecchi - riguarda una presa di coscienza da parte della squadra di quelle che sono le proprie potenzialità. Non eravamo dei brocchi prima e non siamo fenomeni adesso, c'era solo bisogno di tempo per amalgamarsi e trovare il feeling di squadra. Le vittorie in trasferta? Fuori casa a parte la partita contro Trieste non abbiamo mai fatto delle brutte prestazioni rimanendo in partita fino alla fine». Prestazioni che sono culminate con le vittorie, appunto, a Sassari e Reggio Emilia. «A pallacanestro non si gioca solo con le gambe, ma anche con la testa e quando questa è libera si gioca meglio. A Sassari è successo esattamente questo, abbiamo giocato con la mente sgombra, senza timori e i giocatori si sono sciolti rendendo per quelle che sono le loro caratteristiche. A Reggio Emilia forti del successo siamo scesi in campo convinti di avere tutte le carte in regola per poter vincere e così è stato. Il canestro di Kerron Johson all'ultimo secondo è la dimostrazione di una squadra che crede nei propri mezzi e soprattutto che ci crede fino in fondo». Un periodo che sinceramente sarebbe stato meglio che continuasse e invece il campionato ha osservato la pausa per gli impegni della nazionale. Di solito le soste vengono accolte favorevolmente perché servono per rimettere a posto gli acciaccati, inserire eventuali giocatori nuovi oppure per staccare la spina e prendersi un po' di riposo, per Pistoia la pausa, invece, non ha avuto tutti questi significati e anzi sarebbe stato meglio non fosse arrivata. «Dopo due successi consecutivi -afferma Capecchi - sarebbe stato meglio non interrompere il flusso positivo, ma su questo non possiamo farci niente. Prendiamo il lato positivo ovvero che abbiamo rotto il ghiaccio conquistando quattro punti e mettendo un po' di fieno in cascina». E, magari, la squadra ha avuto più tempo per preparare la sfida di domenica contro Brescia, una partita decisamente delicata. «Difficilissima - chiude il presidente biancorosso - come lo saranno tutte da qui alla fine e quindi da giocare con grande attenzione. Diciamo che l'affrontiamo con una maggiore consapevolezza dei nostri mezzi e con più fiducia». Maurizio Innocenti