BASKET L'INTERVISTA «TRA I RAGAZZI DI GALLI CE GRANDE TALENTO, BLACKMON È UNA GUARDIA DI PRIMA FASCIA CONTRIBUTO IMPORTANTE ANCHE DAGLI ITALIANI» «Vuelle tra le protagoniste: trovata la chimica giusta» Baioni «I giovani continuano la tradizione pesarese» COACH Giacomo Baioni nello staff della Reyer Venezia ¦ Pesaro UN CAFFÈ in un bar del centro, un tuffo nella pesaresità - della quale non sa fare a meno - prima di riprendere il volo verso la grande bellezza di Venezia. Giacomo Baioni, nello staff della Reyer, al fianco di un altro innamorato di Pesaro come Austin Daye («ragazzo veramente particolare» ammette), non rinuncia mai a spendere una parola per la 'sua' Vuelle, giovanili comprese, nelle quali si è formato come tecnico. «I ragazzi di Cedro Galli hanno trovato amalgama e una chimica molto chiara dove ci sono dei terminali di grande talento: Me Cree e Blackmon ne hanno tantissimo, soprattutto quest'ultimo mi piace molto - sottolinea Baioni -, lo ritengo una guardia di primissima fascia. E considero Mockevi-cius uno dei tre migliori centri del campionato, non solo per com'è inteso il suo ruolo, ma anche per le sue capacità di passare Next Gen Cup «La nostra scuola è vincente, staff e ragazzi vivono di sacrifici: si meritano la vetrina di Firenze» la palla e per il suo dinamismo, che concede sempre molti secondi possessi grazie ai rimbalzi che prende in attacco. Artis, poi - prosegue -, è un giocatore in grande crescita, con fisicità prorompente e molta applicazione, così la squadra ha chimica, perché anche dal parco italiani arriva ogni tanto qualcosa di importante. Penso, ad esempio, a Zanotti, uno che ha fatto la gavetta e che in un momento cruciale della sfida con la Virtus, davanti a una cornice favolosa, ha fatto la sua parte senza paura». Tanto che adesso, dopo anni di depressione, bisogna buttare secchi d'acqua gelata sul fuoco che ha ripreso ad ardere con passione. «E sono contento di questo, ma anche d'accordo con chi dice che adesso non bisogna sognare troppo, per il semplice motivo che l'equilibrio di questo campionato ti può far salire e scendere in fretta in classifica: ma, dopo otto partite, possiamo dire senza timori di essere smentiti che Pesaro finora è stata fra le protagoniste». ANCHE dal vivaio arrivano ottime notizie... «Continua la tradizione della pallacanestro giovanile pesarese: sono contento per la società e per Giovanni Luminati perché lui e il suo staff sono ragazzi che vivono di sacrificio e di passione e si meritano la vetrina che avranno alle Final Eight di Firenze. Nel girone di questa Next Gen Cup mi ha colpito la qualità del gioco di squadra, soprattutto dal punto di vista difensivo: c'erano coesione e chiarezza nelle regole mentre in attacco spiccavano le individualità all'interno dell'organizzazione. E se Conti si conosceva, Tognacci e Alessandrini hanno avuto un grande impatto all'interno di una competizione di alto livello». Elisabetta Ferri