BASKET VUELLE IERI POMERIGGIO LA VUELLE HA DISPUTATO UN'AMICHEVOLE A PORTE CHIUSE A RAVENNA: RISULTATO A FAVORE DELLA SQUADRA DI MAZZON È il campionato delle sorprese Ma Pesaro si gode il momento Cioppi «Lavorare bene ed essere pronti alla sofferenza» Pesaro GLI ANNI SCORSI bisognava risollevare un ambiente depresso, ora quasi bisogna calmierare gli entusiasmi: potenza dei risultati e di una classifica mai così bella dal 2012. «Ma non dobbiamo gettare acqua sul fuoco, lasciamo che arda: è piacevole e si vive meglio in un ambiente, che sia lo spogliatoio o la città, carico e positivo» commenta il ds Cioppi. Abbastanza scafato, altresì, da sapere che «il campionato è equilibratissimo, ogni settimana ci sono sorprese, quindi bastano due sconfitte per cambiare realtà e umori, l'importante è lavorare bene ed essere pronti alla sofferenza». Il non aver pescato rookie sul mercato ha accelerato il processo di apprendimento, tanto che dopo cinque giornate la squadra ha DI ESSE Stefano Cioppi assestato gli equilibri e messo in fila tre vittorie che hanno cambiato faccia all'inizio di stagione: «Ma generalizzare sulle caratteristiche de- gli individui è fuorviarne. I rookie quest'anno in serie A sono pochissimi ma fra i migliori: ad esempio Wes Clark di Brindisi o Tony Carr di Torino. E se ripenso ai nostri Anosike o Lacey già a dicembre erano dominanti. Detto questo - aggiunge Cioppi - abbiamo la fortuna di aver preso dei giocatori non solo di talento ma con una professionalità di altissimo livello. Domenica, pur avendo il giorno libero, gli americani ci hanno chiesto le chiavi della palestra per andare ad allenarsi: sanno di avere dei margini e vogliono migliorarsi». OGNI STAGIONE Stefano Cioppi porta a casa una perla dal mare magnum delle leghe straniere: qual è che brilla di più stavolta? «Intanto voglio dire che tutte le scelte di questi anni sono sempre state condivise con Ario Costa e il capo-allenatore, dunque il mio merito si ferma al 33%. Sono particolarmente contento che Moc-kevicius sia tornato alla media rimbalzi che teneva al college e che non riuscì a replicare dopo: Iggy viene una piccola università, tipo quella di Anosike, quindi molti pensarono che faceva numeri alti perché era tutto facile. Sta dimostrando che non è così». Ad Avellino cosa t'aspetti? «La ritengo una delle più forti: la loro coppia di lunghi, Costello e Ca-leb Green, è straordinaria, poi hanno il talento da Nba di Norris Cole. Hanno avuto molti infortuni, ecco il perché di qualche difficoltà: se lo saranno ancora, dobbiamo farci trovare pronti». Elisabetta Ferri