Cantù in vendita, fase di valutazione Sono interessate tre realtà non locali Oltre alla cordata abruzzese altri due gruppi studiano una proposta La soddisfazione del capitano Ike Udanoh dopo la vittoria di domenica a Torino Da una cordata in pole po-sition ad un totale di tre realtà che in questo momento sono alla pari, sotto il profilo della raccolta di documentazione e di verifica della contabilità della Pallacanestro Cantù. Rispetto a qualche settimana fa è variato il quadro che riguarda la vendita del club brianzolo, dopo che Dmitry Gerasimenko ha annunciato di non poter più proseguire e ha dato la disponibilità a regalare le azioni del club a chiunque fosse stato in grado di garantirne la continuità. Fino a pochi giorni fa si parlava di pole position della cordata di imprenditori abruzzesi, capitanata da Gabriele Marchesani, patron del Teate Chieti Basket. Un gruppo che pubbli- camente non ha mai nascosto la volontà di acquisire il sodalizio. A fianco di Marchesani, a coordinare il tutto, c'è peraltro il manager Massimiliano Del Conte, che di Cantù è da sempre un tifoso. Una cordata che non si è mai nascosta e che aveva annunciato per la fine del 2018 l'ufficializzazione di un'offerta di acquisto. La data è slittata ai primi giorni dell'anno per l'assenza -causa vacanze - di importanti imprenditori per la valutazione dei documenti. Poi pare sia sorto qualche problema che riguarda la questione del palazzetto -area e progetto sono in vendita e non vengono regalati da Gerasimenko - fino alla situazione attuale con mes- saggi tutto sommato ancora ottimistici del tipo «Siamo al lavoro», ma. allo stesso tempo, senza negare che ci siano intoppi. Un riassunto della storia che va ad aprire un nuovo scenario, ossia il fatto che da una pole position della cordata di Marchesani si sia passati ad una prima fila - per mantenere il paragone con gli sport motoristici -con tre manifestatola d'interesse - termine un po' burocratico ma che rende l'idea - che ora sono sullo stesso piano. Perché la documentazione contabile e ogni informazione richiesta è stata fornita anche ad altre due realtà, non locali, che stanno studiando ogni aspetto che riguarda il club brianzolo e che in teoria potreb- bero subentrare a Gerasimenko. Di fatto la stessa cosa che sta facendo Marchesani con il suo gruppo in queste ore. Tutti hanno già fatto la due diligence, ovvero la valutazione della situazione economica della società. Ora si stanno confrontando per tirare le somme e valutare come eventualmente andare avanti. Il condizionale è sempre d'obbligo, anche per non creare illusioni in un ambiente che da tempo sta vivendo sulle montagne russe, tra alti e bassi, tra entusiasmi e delusioni. Ma il Quadro è chiaro: nel- la sostanza in questo momento sono tre i gruppi di investitori che stanno studiando la possibilità di prendere la guida dello storico club brianzolo. Un segnale importate e positivo, anche se tutti potrebbero anche dire «no grazie» e ci si ritroverebbe punto e a capo. In questo scenario, gli attuali dirigenti, tra sponsor e incassi, stanno cercando - a fatica, ma ci stanno riuscendo - di garantire continuità alla società e di rispettare le scadenze. C'è poi il lavoro di Tutti Insieme Cantù, l'associa- zione di azionariato popolare guidata da Angelo Passeri, che si sta muovendo con un suo progetto di consorzio di forze economiche e che sta predisponendo il piano di supporto a quella che sarà la nuova società, con la speranza che ci sia una trattativa che arrivi a buon fine e che la squadra, reduce dai successi con Pistoia e Torino, continui a vincere, a partire dalla gara di domani con Sassari. Anche i successi sul campo sono sempre un toccasana in fasi non semplice come questa. Massimo Moscardi