BASKET GRISSIN BON DA OGGI A10 STORE', PIAZZA PRAMPOLINI, DIVISE UFFICIALI DELLA GRISSIN BON IN VENDITA CON IL 40% DI SCONTO. CANOTTE DA GIOCO 30 ¬ , PANTALONCINI 25 ¬ Aguilar, i canestri della provvidenza Numeri da record «Non è solo merito mio, sono arrivati giocatori nuovi con una mentalità positiva» L'UOMO della Provvidenza. Con 13.6 punti e 9.5 rimbalzi (68.4% da due e il 40.5% da tre) l'ala spagnola Pablo Aguilar (foto) garantisce alla squadra di Devis Cagnar-di quasi una doppia doppia di media, a cui aggiunge anche 1.8 assist. Un impatto che è fin troppo facile definire 'stupefacente' dopo che i telecronisti di Eurosport, nel corso del match contro Pesaro, lo hanno più volte chiamato «Pablo Escobar», proprio come il noto narcotrafficante colombiano. Un lapsus tutto sommato simpatico, dopo l'imbarazzante fuori onda di Riccardo Pittis («Che partita di m...!») su Rai Sport. Nessun legame di parentela, giusto? «Non so se siamo parenti alla lontana, ma non credo (ride, ndr) ... E stato divertente». Di 'illegale' al momento c'è solo il suo impatto su campionato italiano e avversari. Si aspettava di essere così decisivo? Sta proponendo le statistiche più importanti della carriera. «Non è solo merito mio, sono arri- vati giocatori nuovi che hanno portato mentalità e una ventata di positività. Non guardo molto ai numeri, so che una volta posso fare 20 punti e un'altra molti meno, ma il mio obiettivo è fare da collante in difesa e in attacco, cercando di capire ogni partita cosa serve alla squadra per vincere». Cosa vi sta dando un giocatore del calibro di K.C. Rivers? «KC può ricoprire più ruoli, ha vinto Eurolega, coppe, campionati, sa passare la palla, giocare uno contro uno e in post, difendere, prendere rimbalzi. Ogni giorno sta meglio e ci dà tantissimo sotto ogni punto di vista». Tutto il gruppo italiano sta crescendo di partita in partita e Candì sta dimostrando perchè sia ritenuto dagli addetti ai lavori il futuro play della Nazionale. Se lo aspettava? «Ha un talento incredibile, può giocare play o guardia, ha un gran fisico, difende fortissimo, sta migliorando al tiro ed è ancora giovanissimo, con margini di miglioramento sconfinati. Ha tutto per es- sere un top player e fin dal primo giorno ho detto anche a Pedro (Llompart, ndr) che mi ricorda tantissimo un mio amico...». A chi si riferisce? «Con le dovute proporzioni, visto che Leo è più alto e robusto, lo paragono a Rodrigo San Miguel regista del Tenerife e della nazionale spagnola con cui ho giocato anche nell'ultima finestra per le qualificazioni mondiali». Visto il netto cambio di marcia è possibile iniziare a fare un pensierino alla zona playoff? «Non dobbiamo dimenticarci di come eravamo messi appena venti giorni fa, è stato un periodo durissimo per il club e per la squadra, quindi anche se abbiamo vinto due partite in fila non dobbiamo montarci la testa. Certo, stiamo migliorando, ma c'è ancora tantissima strada da fare prima di arrivare alla salvezza: ogni partita è una finale». pf «Candì ha un talento incredibile, mi ricorda tantissimo un mio amico..» Dopo due vittorie interne molto convincenti, domenica andrete a Cremona per una trasferta complicata. Può essere considerato il vostro esame di maturità? «Quello è un campo difficilissimo perchè loro hanno molti giocatori con tanti punti nelle mani e sono uno dei migliori attacchi del campionato (terzo posto a quota 88.2, dietro a Sassari 89.1 e Milano 91.6, ndr). Dovremo essere pronti alla battaglia e soprattutto a una grande prestazione difensiva, sia in transizione che negli uno contro uno». Francesco Pioppi