Cantù, il poker mancava da 6 anni A meno che il ricorso dì Reggio... Basket A. Il successo ottenuto contro la Crissin Bon è il quarto di fila per l'Acqua San Bernardo Non accadeva dalla stagione 2012-13. Ora però il risultato del campo deve essere omologato FABIO CAVAGNA CANTÙ Dopo Reggio Emilia, il conto delle vittorie consecutive messe a segno dall'Acqua San Bernardo si è aggiornato a quattro. E ampliando lo scorcio dell'arco temporale,laPallacanestro Cantù ha rimediato sei successi nelle ultime sette uscite. A cavallo del nuovo anno, la squadrabiancoverde ha cambiato decisamente passo, prendendo le distanze dalle precedenti otto sconfitte una dietro l'altra che l'avevano fatta precipitare all'ultimo posto della classifica Ora, quella stessa classifica, offre una chiave di lettura decisamente più piacevole siaperché la squadra di coach Brienza si è messa ora cinque squadre alle spalle - e tre le sono accanto - siaperché il margine sul fanalino di coda G'unica posizione che al termine della regu-lar season decreterà la retrocessione in A2) è di 8 lunghezze e sia perché, dopotutto, lazonaplayoff è a un tiro di schioppo (Cantù ha gli stessi punti dell'ottava). Che squadra, quella Cantù, tra l'altro, è rinata in uno dei momenti più drammatici della propria storia raccogliendo un poker di vittorie consecutive così come non le riusciva daben sei anni. Vale a dire dalla stagione 2012-2013, quando il marchio era Leno- vo, l'allenatore Andrea Trinchieri e a frequentare il parquet giocatori di un certo appeal quali Marko-ishvili, Leunen, Mazzarino, Broo-ks, Tyus, Tabu, Aradori, Cusin, Scekic e un giovanissimo Abass. In verità, quella formazione ac-cumidò cinque affermazioni difila, imponendosi - tra la decima e la quindicesima giornata d'andata - via via contro Biella, Montegranaro, Reggio Emilia, Milano e Bologna (Virtus). Serie, per completezza d'informazione, sia precedutasia seguita da due sconfitte. Da allora, qualsivoglia versione delteambrianzolo non era stato in grado di totalizzare più di un tris di successi filati Sino all'altra sera, appunto, sino al sacco del "Bigi", casadellaReggia-na. Senza allenarsi E dire che il buon Nicola Brienza - eper certi versi, seppur in maniera minore lo stesso Pashutin - è costretto ad allenamenti che vedono la partecipazione solo parziale dei suoi giocatori. O meglio, a disertare sono sempre gli stessi due, vale a dire Tony Mitchell e Davon Jefferson. I quali, giustoper inquadrare la situazione, nella settimana che conduceva alla sfida con Cremona si erano presentati in palestra soltanto un paio di giorni (l'uno il giovedì e sabato, l'altro il venerdì e sabato), mentre in quella che ha portato alla trasferta di Reggio Emilia hanno fatto percorso netto, nonfrequentando mai iP'Cai-mi" e rifacendosi vedere soltanto alla partenza dell'autobus alla volta della città tricolore. Dunque, due allenamenti a testa per Mitchell e Jefferson nell'arco di due settimane: certo che poi a notare il sontuoso rendimento offerto in questo periodo in particolare del secondo, verreb-be da concedergli tutto... Tornando alla serie di vittorie filate, prima di archiviarle ufficialmente occorrerà tuttaviaattende-re l'esito del ricorso presentato immediatamente dopo il termine del match dalla Grissin Bon riguardo la presenza di Nicola Brienza in panchina, come capo allenatore. La vicenda ha caratterizzato le 24 ore pre-gara, con la Fip che aveva dato l'ok a Brienza al contrario della Lega che si era espressa in maniera negativa. In questo bailamme, gli emiliani hanno voluto vederci chiaro e quindi hanno inoltrato ricorso. Ad annunciarlo è stato il direttore generalebian-corosso, Filippo Barozzi: «Riteniamo che la posizione dell'allenatore di Cantù siairregolare, vedremo cosa succederà». Oggi sapremo se il giudice sportivo avrà o meno omologato lapartitaconil risultato acquisito sul campo. Frank Gaines autore di una prestazione maiuscola nella trasferta in terra reggiana foto gorini/pall cantù