Alma, difesa fantasma La spunta Varese Terza sconfitta all'Allianz Dome in 40 giorni Si complica la rincorsa alla zona play-off DEGRASSI, GATTO, BALDINI/A PAG. 3D E31 -*"# Chris Wright cerca di battere il play varesino Moore. Foto Bruni Alma, crepe nel fortino Terzo smacco in 40 giorni Varese oltre quota cento Trieste deve cedere 96-104 all'Openjobmetis davanti ai 6131 dell'Allianz Dome Sotto di 20 punti, risale a meno 5 ma non basta. Femandez influenzato ALMA TRIESTE VARESE 24 2750-6169-85 Ì>GJ 104 Alma Pallacanestro Trieste: Corono ne, Peric 19, Fernandez, Schina ne, Wright 19, Cavaliero 7, Da Ros 2, San-derslG, Knox7, Dragicl6, Mosley 10, Cittadini ne. Ali.: Dalmasson. Openjobmetis Varese: Archie 5, Avra-movic 13, Gatto ne, lannuzzi 6, Natali ne, Salumu 15, Scrubb 14, Verri ne, Tambo-ne 3, Gain 6, Ferrerò 28, Moore 14. Ali.: Caja. Arbitri: AttarrJ, Quarta, Di Francesco. Note: tiri liberi Alma 17 su 25, Varese 12 su 15. Tiri da tre punti Alma 9 su 24, Varese 18 su 34. Rimbalzi Alma 40, Varese 29. Uscito per falli Cavaliero, Ferrerò, Sanders. Spettatori 6131. Roberto Degrassi TRIESTE. Base, abbiamo un doppio problema. Prima grana: perla terza volta in una quarantina di giorni gli avversari scoprono la parola d'ordine per far saltare il fortino dell'Allianz Dome. Il parquet inviolabile dalla fine di dicembre a ie- ri è crollato sotto i colpi di Brindisi, Milano e Varese, mentre ha restitito agli assalti di Torino dopo un tempo supplementare. Seconda grana, e nemmeno di poco conto: l'Alma incassa ancora un centello e nei primi venti minuti concede ai rivali lo sproposito di 61 punti. Troppi. Abbiamo capito che di questi tempi non è una squadra da bava alla bocca in difesa ma per 20 minuti Trieste si è trasformata nellabanda delbuco, senza individuare correttivi sul parquet né dalla panchina. L'assenza di Strautins e i neanche 4 minuti di un Fernandez inciucchito dalla febbre sono un'attenuante ma l'Openjob- metis, alternando soprattutto sette elementi, ha mostrato di non essere Avramovic-dipen-dente trovando un Ferrerò devastante nelle triple (6 su 7). Trieste dopo essere finita sotto anche di 20 punti è risalita fino al meno 5 a 92 secondi dalla sirena. Ma non è bastato. Serviva molto di più. E sfuma la prima occasione di aggancio in prospettiva play-off, con Varese a più 4 con scontri diretti a favore. L'Alma per preservare Peric mette Da Ros in quintetto di partenza e l'avvio è incoraggiante (8-2 2' con sei punti di Gragic) finché Varese non comincia il proprio festival. Non è fatto di canzoni ma di triple. Un'intera playlist, corale per giunta. Attacca Avramovic, gli altri vanno a ruota. E l'Alma è costretta a rivedere lo spartito. Dentro Peric ma la musica non cambia. L'Openjobmetis è perfetta dai 6,75, colpendo dopo una rapida e efficace circolazione di palla, Trieste è più involuta. Incassa 19 punti in poco più di cinque minuti, va sotto di 7 ma poi limita i danni con due canestri di Wright. Gli otto punti di fila di Sanders in avvio del secondo quarto illudono rAllianz Dome, un antisportivo a Tambone ben capitalizzato dall'Alma sembra poter essere la svolta (38-35 al 3'). Dura invece pochissimo. Da tre Varese è un castigo divino. A metà parziale viaggia con un irreale 12 su 17 e la forbice si allarga inesorabilmente, con i biancorossi di casa (in divisa nera per l'occasione) impietosamente e ripetutamente battuti dall'arco. Trieste per giunta non ci mette nemmeno un po' di cazzimma, attacca con poca energia e difende con ancor meno intensità. Le quattro bombe di Ferrara sono in tre occasioni figlie dello spazio eccessivo concesso. Varese non è solamente Avramovic, ma lo si sapeva...E i lombardi, a dispetto delle fatiche europee, mostrano anche di avere più birra. Il distacco aumenta fino al +11. E i 61 punti subiti con cui Varese va all'intervallo - record negativo per Trieste - sono un'esagerazione. Sanders si conferma l'uomo delle illusioni, rimette l'Alma a meno 6 e sta a vedere che...Macché. L'Openjobmetis si riprende il vantaggio e ci carica anche gli interessi. Trieste sempre più lontana dalla banda di Caja: meno 11, meno 15 al 27' dopo la tripla di Salumu, meno 20 sul 65-85 quando non è nemmeno finito il terzo quarto. Altra doccia gelata in apertura dell'ultimo parziale con il terzo fallo e successivo tecnico a Cavaliero. A quota 4 falli si accoda anche Sanders nell'azione successiva. Della serie: se c'è un modo per com- plicarsi la vita lo si trova se la giornata è di quelle nere. Trieste però adesso ci mette più orgoglio e maggior consistenza. Lima in modo sensibile lo scarto mentre Varese non può umanamente mantenere le percentuali del primo tempo. Una tripla di Jamarr Sanders riporta finalmente lo scarto sotto la doppia cifra (83-92 a 4' dalla fine), un paio di decisioni arbitrali sbagliate e penalizzanti incattiviscono il giusto l'Alma che trova la forza per reagire. A due minuti e mezzo dalla sirena è ancora sotto di dieci (87-97) ma con un alley oop di Mosley e una bomba di Peric -stoico a combattere con un mignolo rotto - a 92 secondi è a soli cinque punti (92-97). Varese ciccala conclusione da sotto, si lotta a rimbalzo ma la palla rimane ai lombardi. Salumu da tre punti - e come potrebbe essere altrimenti? - scrive la parola fine. Non rimane nemmeno il tempo per sperare. Il campionato adesso si ferma, si riprende il 3 marzo a Pistoia. Nel frattempo il compito per le vacanze sembra scontato. Difesa. Difesa. Difesa. ? B^NLNfJ ALCUNI CIIHrni RISERVATI LE IMMAGINI Uno striscione e la M sul braccio per tifare Manuel Anche l'Alma e l'Allianz Dome al fianco di Manuel Bortuzzo: i giocatori avevano una M sul braccio e lo sfortunato nuotatore è stato incoraggiato anche con uno striscione. Nelle altre foto di Francesco Bruni, a sinistra Hrvoje Peric, sotto Zoran Dragic e nella foto grande la delusione sui volti di Ju-stin Knox e Matteo Da Ros all'uscita dal campo. \%