IL DOPOPARTITA Dalmasson: «Traditi dalle rotazioni ridotte» «Senza Strautins e con Femandez influenzato non abbiamo potuto gestire al meglio l'incontro. Varese è più avanti di noi» La rabbia di coach Dalmasson durante un time-out Lorenzo Gatto TRIESTE. Una sconfìtta può essere un indizio, due fanno una prova. Dopo il ko rimediato a fine dicembre contro Brindisi, ancora una inatteso stop casalingo per l'Alma che proprio non riesce a dare continuità ai suoi successi esterni e a fare l'atteso salto di qualità. Passo falso pesante per Trieste al cospetto di un'avversaria annunciata in crisi ma che sul parquet dell'Allianz Dome ha trovato la forza per disputare una prestazione di grande sostanza e rilanciarsi. «Credo sia doverso riconoscere i meriti di Varese - le prime parole di coach Dalmasson - perchè ha giocato davvero una partita di altis- simo livello. Noi ci eravamo preparati bene ed eravamo pronti a giocare una partita diversa purtroppo abbiamo avuto grossi problemi nelle rotazioni. L'assenza di Strautins e la presenza molto limitata di Fernandez (influenza per il Lobito ndr) hanno inciso troppo e questo ci è pesato in termini di lucidità. Siamo abituati a gestire le partite dando minutaggi diversi ai nostri giocatori, stavolta l'impossibilità di utilizzare le consuete rotazioni è un aspetto che abbiamo certamente pagato». Una sconfitta che segna un pesante passo falso nella rincorsa dei biancorossi ai play-off. Contro Brindisi, dopo il successo di Venezia, la squadra si era persa compromettendo l'obiettivo delle fi- nal eight di Coppa Italia, la sconfitta di ieri e i due punti lasciati nelle mani di Varese potrebbero compromettere la rincorsa dell'Alma alla post season. «È vero che, come contro Brindisi, abbiamo fallito un appuntamento importante - sottolinea Dalmasson - ma dobbiamo avere l'umiltà di capire chi siamo e da dove siamo partiti. Varese è una squadra ben strutturata e che è certamente più avanti di noi, abbiamo fatto il possibile nelle condizioni in cui eravamo». Condizione da migliorare anche grazie alla lunga pausa che, complici le finali di Coppa Italia e gli impegni di qualificazione mondiale della nazionale, concederà a Trieste tre settimane di stop. «Vedremo che tipo di lavoro riusciremo a fare -conclude Dalmasson - partendo dal presupposto che avremo tre giocatori, Peric, Dragic e Strautins che non saranno con noi complici le convocazioni con le rispettive rappresentative». Umore decisamente diverso in casa varesina visto che il successo strappato all'Al-lianz Dome cancella un periodo decisamente poco felice. «Devo fare innanzitutto i complimenti ai miei giocatori - sottolinea Attilio Caja - Caja: «Il successo dà lina spinta importante Capitan Ferrerò straordinario» bravi a disputare una partita di alto livello. Non era facile su un campo come questo, nel quale la spinta dei ti- fosi si sente e regala tanta energia e contro un'avversaria decisamente valida. Era un momento non facile a livello di risultati, questa vittoria ci può dare una spinta importante». Felice per la prestazione della squadra, Caja riserva al suo capitano un pensiero a parte. «Ferrerò ha giocato una partita straordinaria -conclude il coach pavese -davvero una prestazione da capitano vero».  7 BYNCND ALCUNI [HRITII RISERVATI