BASKET SERIE A DOPO LA VITTORIA IN COPPA DUE STRANIERI OUT NELTORNEO ITALIANO OLTRE A MOREIRA DOVRÀ' RESTARE FUORI UN ALTRO ELEMENTO IL CALENDARIO DI CHAMPIONS IL 27 MARZO LA TRASFERTA A NANTERRE.IL RITORNO ALPALADOZZAIL3APRILE Difesa energica e grupp Ecco la Virtus di Djordjevic Cambio II nuovo coach ha una visione più europea FEELING II coach Sale Djordjevic e il regista Mario Chalmers (Gamillo) Massimo Selleri ¦ Bologna DOPO UNA sola partita formulare dei giudizi rischia di essere un esercizio azzardato a di rischio di essere smentito dalle uscite successive. Di conseguenza sostenere che la Virtus abbia cambiato pelle passando dalla gestione Pino Sacripanti a quella di Sale Djordjevic dopo averla vista in campo contro Le Mans sarebbe un'affermazione priva di fondamento. Qualche tratto diverso lo si è colto, ma questo probabilmente dipende dal fatto che i due allenatori provengono da scuole diverse e hanno filosofie altrettanto differenti. Sacripanti ha una impostazione di stampo più statunitense, non per niente Cantù veniva soprannominata Cantucky, mentre il tecnico serbo ha una visione europea. Calata nella Segafredo questo significa che prima vi era la tendenza a far imporre al gruppo il talento dei singoli, Kevin Pun-ter su tutti, mentre ora il sistema e il gioco d'insieme hanno la prevalenza su tutte le individualità. Difficile dire qualche metodo sia il migliore, certo è che quando si ha una squadra molto lunga come quella virtussina nel secondo caso tutti devono rinunciare a qualcosa, per cui entra in gioco la credibilità che l'allenatore ha nei confronti del gruppo e dei singoli. Di carisma Djordjevic ne ha da vendere e a dimostrarlo c'è una carriera da playmaker, un percor- Domenica all'ora di pranzo Trasferta insidiosa a Torino: la V nera attualmente è decima in campionato so fatto di tante vittorie in un ruolo dove, come regista, doveva pensare a mettere nelle migliori condizioni tutti i compagni. Quello che sostanzialmente deve fare oggi alla Virtus, provando a mescolare giocatori di buon talento che fino a lunedì avevano la tendenza a fare di testa loro quando si alzava il livello della difficoltà. Non è un caso che fino a qui le sconfitte della V nera abbiano tutte avuto un identico copione con la squadra che si sfaldava nell'ultimo quarto. DOMENICA a mezzogiorno la Segafredo va a Torino con i due punti in palio che sono fondamentali per entrambe le squadre. I piemontesi devono allontanarsi il più possibile dalle zone calde della classifica, mentre la Virtus non può permettersi altre fermate per non perdere il treno che porta ai playoff. Tra l'altro in campionato Djordjevic deve tenere in tribuna non uno, ma due stranieri, presumibilmente un lungo e un piccolo, una scelta non facile quando si conosce poco la squadra. Mercoledì sera con il ritorno di Brian Qvale il coach serbo ha mescolato parecchio le carte per cui fino a domenica resta viva la curiosità di quali giocatori verranno utilizzati per questo delicato incontro. Nel frattempo la Champions Lea-gue ha reso note le date in cui si giocheranno le due partite dei quarti. La Virtus scenderà mercoledì 27 marzo a Nanterre, mentre l'incontro di ritorno è stato fissato per mercoledì 3 aprile. © RIPRODUZIONE RISERVATA