BASKET VUELLE DOMENICA ARRIVA CANTÙ': SI GIOCA ALLE 17,30 LA SQUADRA BRIANZOLA E' LA PIÙ' IN FORMA DELLA SERIE A: HA UNA SERIE APERTA DI 6 VITTORIE La squadra è tornata alla base, ora i fatti Ritiro concluso II lavoro è filato liscio e sembra che gli americani si siano parlati parecchio fra loro Dopo due prestazioni decisamente in ombra il nuovo acquisto, Mark Lyons, è atteso al riscatto ¦ Pesaro LA VUELLE è rientrata ieri sera dal 'buen ritiro' di Borgo Pace. Inizialmente si pensava che Blackmon e compagni sarebbero tornati in città venerdì, ma evidentemente c'è anche bisogno di allenarsi sul parquet dove domenica si gioca una partita chiave per la salvezza. Il calendario non è amico e in casa sono poche le partite abbordabili rimaste: non che questa con Cantù lo sia in modo particolare, visto che i brianzoli vantano una serie aperta di 6 vittorie che descrive il loro stato di forma fisico e mentale, ma di sicuro lo è più di quella con Avellino, che attende i biancorossi a fine mese. Nel mezzo c'è la trasferta di Bologna, con Djordjevic che al debutto in panchina ha già fatto cambiare registro alle V nere, passate come un rullo sui francesi di Le Mans, che all'andata avevano strappato un... pareggio. IN QUESTI GIORNI la squadra di Boniciolli, che ieri pomeriggio ha svolto l'ultimo allenamento nel palasport di Borgo Pace, ha lavo- rato sempre al completo, senza mai accusare alcun tipo di acciacco. Nel lasciare l'Oasi di Lamoli, la società ha ringraziato pubblicamente «per la risaputa ospitalità, il sindaco di Borgo Pace Romina Pierantoni e Claudio Valentini dell' Oasi San Benedetto. La sempre squisita disponibilità e la preziosa collaborazione - si legge nella nota -, hanno permesso a giocatori e staff di preparare al meglio F importante partita casalinga di domenica contro Cantù». Ora bisognerà vedere con quale spirito i giocatori scenderanno dai monti: se questi giorni insieme, come pare, hanno contribuito a cementare un po' di più i rapporti e creare occasioni di confronto. Durante un dopo cena Lyons ha riunito gli americani e parlato con loro per un'oretta, questo potrebbe essere il segnale che Mark vuole mettere in campo la sua esperienza, sperando che i compagni riconoscano la sua leadership e si lascino guidare. Uno dei problemi di questa squadra è che a volte è mancata un po' di umiltà perché gente come McCree e Blackmon, ad esempio, oltre ad aver collezionato cifre importanti che li hanno lanciati fra i bomber del campionato, sanno di essere osservati speciali di Milano, o comunque che li aspetta una carriera diversa da quella che stanno vivendo adesso, con obiettivi più importanti e questo può averli messi in una condizione psicologica che li ha separati dal resto della squadra. Vedremo se abitare per un po' in un monastero gli avrà restituito il senso della condivisione. Elisabetta Ferri