Ferrerò carica l'ODM «Siamo ancora vivi» Dopo la virtuale uscita dai playoff, Giancarlo Ferrerò, capitano di Varese, scaccia il pessimismo: «Contro Milano abbiamo dimostrato di esserci. Vogliamo centrare l'obiettivo». Sciascia a pagina 37 Ferrerò: «Varese, niente panico» basket II capitano resta ottimista: «La prova con Milano conferma che siamo vivi» Giancarlo Ferrerò non è preoccupato per l'attuale nono posto occupato dall'Openjobmetis dopo i risultati del 26° turno. Il capitano biancorosso suona la carica in vista dell'ultimo scorcio della regular season, nel quale il team di Attilio Caj a è deciso a rilanciare le sue ambizioni di gloria dopo aver fatto corsa al vertice per quattro quinti del campionato: «Non importa la classifica ora, conterà quella dopo l'ultima giornata. Per arrivare ai playoff c'è grande concorrenza, però siamo dove volevamo essere e ci siamo arrivati con una forte identità corale e difensiva e un ambiente carico che vorremmo sempre come quello di sabato contro Milano. Abbiamo uno sprint finale di 5 partite ad iniziare dalla gara di ritorno domani a Wurzburg. Vogliamo tuffarci in questa fase decisiva con il massimo dell' intensità per coronale una stagione ricca di spunti positivi». Servono i 4 punti in casa contro Pesaro e Pistoia più un eventuale jolly esterno per evitare calcoli delle avulse. Quanto conta la partita di sabato a Cantù? «Sappiamo quanto conta questa partitaper la nostra gente, stavolta ancora di più visto che saia uno scontro diletto fondamentale per le ambizioni playoff di entrambe. Cantù non è la squadra dell' andata, ha dimostrato anche a Venezia tutto il suo talento offensivo ed atletico; dovremo prepararci al meglio per un match così importante, serviranno la mentalità, l'aggressività e l'energia che sabato ci hanno permesso di tenere testa per 35 minuti abbondanti a Milano». Il derby contro l'Ax Exchange ha comunque evidenziato una OJM combattiva ed aggressiva a dispetto del risultato finale. Si poteva fare di meglio in qualche aspetto? «Per vincere questo tipo di partite contro avversarie così competitive devi essere perfetto. E purtroppo non siamo riusciti ad esserlo in termini di percentuali, prima di tutto da 3 punti ma anche in lunetta. Abbiamo disputato la partita di orgoglio che tenevamo a fare dopo Wurzburg: il pubblico ci ha dato una grandissima spinta con il suo entusiasmo e alla fine l'applauso che la gente di Varese ci ha tributato è stato bellissimo. Peccato perché vincere contro Milano sarebbe stato qualcosa di magico». Insomma tutt'altra Varese rispetto a quella messa nettamente sotto da Wurzburg nell'andata delle semifinali di FIBA Cup... «Non siamo stati la squadra che abbiamo dimostrato di essere per tutto il campionato e per tutta la stagione in Europa. Dispiace soprattutto perché è capitata questa partita in occasione di una semifinale in casa; ormai però è il passato, contro Milano abbiamo dato una risposta a noi stessi e ai nostri tifosi, dobbiamo lavorale per limare quei dettagli mancati sabato se voghamo competere al top: già domani proveremo a batterci al meglio nella gara di ritorno». L'infortunio di Archie è capitato nel momento meno opportuno. Sosa vi aspettate dal suo auspicato ritorno già sabato? «Dominque per noi è un punto fermo, non soltanto a livello tecnico ma anche umano: si è creato un rapporto speciale con me e tutti i compagni. Abbiamo bisogno di lui al 100 per cento, è un giocatore che ci dà tanto sotto ogni tipo di aspetto e non vediamo l'ora di riaverlo con noi in vista di questo rush finale nel quale c'è bisogno di compiere l'ultimo sforzo». Giuseppe Sciascia © RIPRODUZIONE RISERVATA prospetti biancorossi Sirene azzurre per Parravicini e Seck La Serbia Under 18 chiama Raskovic La Varese Academy proietta i suoi talenti in Nazionale. Chiamata ufficiale per Du-san Raskovic da parte della Serbia: il lungo del 2001 (foto) giunto nell'estate 2018 nel vivaio biancorosso è stato inserito tra i 24 giocatori convocati dalla selezione Under 18 balcanica. Il centro della Le Terrazze, impegnata nell'Interzona Interregionale per conquistare l'accesso alle Final Eight tricolori di Milano, sarà dal 23 al 25 aprile a Belgrado per un mini raduno collegiale della sua selezione; bella soddisfazione per Varese che aveva scommesso su un giocatore ancora acerbo (quello attuale è solo il terzo anno di attività cestistica) ma con una taglia fisica interessante, evidentemente cresciuto nel 2018/19 sotto le Prealpi. Matteo Parravicini e Omar Seck sarebbero invece considerati dal Settore Squadre Nazionali nell'elenco dei potenziali azzurrabili per l'Under 18 dell'Italia: l'esterno del 2001 che sta maturando una significativa esperienza senior con Oleggio aveva già vestito l'azzurro nell'estate 2017 in occasione dell'European Festival of Youth in Ungheria, mentre Seck aveva disputato il Trofeo dell'Amicizia a livello Under 15. L'evento continentale per l'Under 18 è in programma dal 27 luglio al 4 agosto a Volo in Grecia. Da ieri invece Nicolò Virginio è in raduno a Nichelino con la Nazionale Under 16 con cui da venerdì a lunedì prossimo giocherà un torneo in Francia. © RIPRODUZIONE RISERVATA Giancarlo Ferrerò è convinto delle chance playoff dell'Openjobmetis ooio bmiz)