BASKET SERIE A DOPO LA TERZA SCONFITTA DI FILA CORSA PLAYOFF: A QUATTRO GIORNATE DALLA FINE LA V NERA DEVE SPERARE NEGLI ERRORI ALTRUI SABATO SERA INTANTO TRASFERTA A REGGIO EMILIA Virtus, Djordjevic-Aradori In due ci mettono la faccia Rabbia Coach e capitano a colloquio con i tifosi delusi stato il tentativo di togliergli la fiducia, negandogli prima il ruolo di capitano e poi cercando di togliergli la fiducia mettendolo costantemente nelle retrovie anche quando produceva punti. Entrambi hanno usato toni abbastanza morbidi rispetto a quello che è successo, perché Djordjevic ha trovato una squadra in forte difficoltà sul piano della condizione fisica, mentre Aradori avrebbe potuto portare l'acqua al suo mulino, mentre si è limitato a ribadire come non sia facile giocare in un gruppo che non riesce a trasformarsi in squadra. Sarebbe altrettanto facile prendersela con l'ex ds Marco Martelli e l'ex coach virtussino Pino Sacripanti, ma chi non c'è più non può difendersi. QUELLO CHE E' CERTO è i due hanno costruito una squadra molto fragile sul piano del carattere e che poi le reciproche incomprensioni hanno impedito di porre i giusti rimedi. Il problema è che come emerso ieri in una riunione tra società e proprietà, il club è costretto a prendere altro tempo per riflettere, il che non significa dare fiducia alla squadra, ma che tutti sono richiamati ad essere professionali oltre che dei professionisti. Le sconfìtte consecutive in campionato sono tre, tutte una peggio dell'altro, e sabato la Segafredo va a Reggio Emilia, un'altra squadra DETERMINATI Sale Djordjevic e Pietro Aradori (Ciamillo) Massimo Selleri ¦ Bologna UNA VIRTUS in crisi deve trovare le forze morali per chiudere la stagione nel migliore dei modi. Mancano quattro partite alla fine della fase di qualificazione e in mezzo c'è la final four di Champions Lea-gue. La lista dei giocatori per la competizione europea è bloccata e, quindi, bisogna non si possono fare particolari epurazioni, anche se la situazione è quella classica del cane che si morde la coda, perché se la V nera dovesse tornare a casa da Anversa con quella che nella scala di valori è la terza coppa continentale, la rabbia del popolo bianconero aumenterebbe perché in una stagione dove il livello non sembra essere trascendentale con un minimo di spirito di sacrifìcio in più nei playoff ci si sarebbe arrivati, mentre ora c'è solo l'aritmetica a tenere aperta la strada del post campionato, trattandosi di un sentiero molto ripido e che deve intersecarsi con i cammini altrui. Al termine della gara con Brindisi una qualificata rappresentanza dei tifosi avrebbero voluto parlare con i principali protagonisti di una prestazione così negativa, ma alla fine si sono fermati solo coach Sasha Djordjevic e il capitano Pietro Aradori. Il tecnico non ha responsabilità sulla costruzione della squadra, una constatazione ribadita da Aradori che ha anche fatto presente come per tutta la prima parte della stagione ci sia Incontro società e proprietà Un richiamo a tutti affinché ci siano un atteggiamento e un approccio professionale che è nel pieno di una crisi di risultati e di prestazione. Se dovesse arrivare anche il quarto stop, allora il club sarebbe costretto ad agire, anche se non sarà facile intervenire in un gruppo dove una parte dei giocatori stranieri è ben determinata a viaggiare sui binari dell'individualismo. © RIPRODUZIONE RISERVATA