Happy Casa Brindisi: mirino sul terzo posto Col Cremona l'occasione per riscattare il ko di Coppa di Antonio RODI BRINDISI - Sempre più in alto, sempre più determinati e smaniosi di stupire. La vittoria ottenuta sui legni del Pala-Dozza (uno dei templi della palla a spicchi nazionale) conferma ciò che già si sapeva, anzi ne amplifica la portata: questa Happy Casa non si ferma più. Anzi non vuole proprio saperne di fermarsi. «Stiamo facendo qualcosa di straordinario», ha detto coach Frank Vitucci. Come dargli torto. I suoi ragazzi continuano a far parlare di se, facendo stropicciare gli occhi. La prova fornita in casa della Virtus Bologna è inequivocabile e dimostra una grande voglia di giocare coralmente ogni pallone. Del resto il 104 a 51 di valutazione totale di squadra testimonia lo stato delle cose e l'andamento di una contesa che, di fatto, non ha mai avuto storia. Bologna ha avuto qualche piccolissimo sussulto, il suo incedere è stato caratterizzato da un paio (non di più) di lampi ma anche in queste fasi l'inerzia è stata sempre in mano alla compagine pugliese. Che, nella sostanza, ha stritolato e sgretolato (sul nascere) le ambizioni virtussi-ne. La Happy Casa è riuscita a fare tutto questo con facilità, sotto gli occhi quasi increduli dei tanti tifosi presenti sugli spalti dell'impianto felsineo, che (a ben donde) si sono goduti fino in fondo la strabiliante serata. Ed al cospetto di un pubblico, stavolta quello del PalaDozza, che ha giustamente reso onore alla formazione allenata da Frank Vitucci tributandogli un applauso convinto e sincero. Brindisi ha dominato la gara in ogni suo aspetto, mettendo in campo cattiveria, qualità nella circolazione della palla, nonché scel- te giuste quando le circostanze lo richiedevano. Nella sostanza, dando una vera lezione di basket. La difesa - E stata una delle chiavi di lettura del match, se non la chiave di lettura. Essere riusciti a tenere a soli 61 punti una squadra come Bologna testimonia la grande abnegazione che i biancazzurri hanno avuto nella loro metà campo. Le "V nere" non sono mai riusciti a trovare il bandolo della matassa, sparacchiando sempre con i piedi dietro l'arco (3/17). Una prova difensiva importante, eseguendo il piano partita in maniera esemplare. Le bocche di fuoco avversarie sono state ben presto riportate a più miti consigli (appena 4 i punti scritti a referto da Pietro Aradori, 7 quelli di Tony Taylor e 6 quelli di Mario Chalmers, solo per citarne tre) mentre nel pitturato i lunghi bianco neri sono stati ben presto costretti a girare al largo, venendo annichiliti da Brown e soci. Marcia play off - Con la vittoria ottenuta a Bologna, la Happy Casa mette al sicuro un altro spicchio di play off assolutamente strameritato, strizzando anche l'occhio alla parte più alta della classifica. I biancazzurri occupano oggi in solitaria la quarta piazza della graduatoria e a quota 30 punti fanno sentire il fiato sul collo al Cremona che li sopravanza di due sole lunghezze. E sabato arriva proprio il face to face tra lombardi e pugliesi nel remake della finalissima di Coppa Italia andata in scena appena due mesi fa nel Mandela Forum di Firenze. Una sconfitta che, sulle sponde dell'adriatico, brucia ancora (e non poco). La "banda Vitucci" conta adesso di poter servire la vendetta. Basket A Bologna una difesa impeccabile: subire solo 61 punti nel fortino del "PalaDozza" non è da tutti John Brown, uno die protagonisti del trionfo biancazzurro a Bologna. Per l'americano del Brindisi una prova maiuscola non solo per i 29 punti messi a segno (potevano essere 32 se non avesse fallito nel finale l'ultimo tiro da tre) ma anche per ciò che riguarda la valutazione pari a 35