Il confronto Volo e potenza al massimo Wilfredo, lassù quasi a 4 metri dove osano solo le aquile Chi salta di più di Luca Mercadini PERUGIA ¦ La partitissima di Leon in gara 3 ha richiamato all'occhio anche la sua straordinaria facilità nel gesto atletico. Primi tempi, pipe, sassate incredibili in diagonale e parallela, battute micidiali. Wilfredo non si è risparmiato e ha martellato, da subito, la difesa civitanovese. Un tourbillon di colpi irresistibili che hanno minato dal primo minuto la resistenza dei marchigiani. E poi quell'ergersi sopra il muro avversario a distanze siderali. Vedere WL 9 prendere l'ascensore e salire in cielo con la spontaneità che solo i grandi campioni hanno nel loro repertorio è una goduria unica. Uno spot per il mondo del volley, per gli appassionati di sport in generale. Al di là delle cifre sontuose con cui ha chiuso la sua performance, del cubano è piaciuta anche la continuità per tutta la durata della gara. Un record dietro l'altro che richiama alla mente le gesta di altri affermati maestri. Leon che sale alto fino a 3 metri e 85 centrimetri per scaraventare a terra palloni imprendibili, può far pensare a un recente servizio della Gazzetta dove si ricordavano le imprese di campioni immortali. Michale Jordan nel basket schiacciava a 3 metri e 05 cm, Ja-vier Sotomayor primatista di salto in alto arrivava a 2 metri e 45. Nessuno, però, alle altezze del Wilfredo perugino.