La carica dei tifosi di Trieste: «A Milano senza paura» Uno striscione della Curva Nord incita i giocatori in allenamento. Mobilitazione: si punta a riempire i 440 posti a disposizione del settore ospiti al Forum di Assago Lo striscione esposto per incoraggiare la squadra Lorenzo Gatto TRIESTE. "Per una città che vi ama a dismisura...insieme a Milano, senza paura". Lo striscione, esposto all'interno dell'Allianz Dome, ha piacevolmente sorpreso i giocatori al termine dell'allenamento di ieri. Messaggio semplice ma di impatto, che la squadra ha recepito in tutta la sua forza. La parola chiave è insieme: chi sul campo, chi sugli spalti, tutti uniti per gettare il cuore oltre l'ostacolo e tentare il colpaccio sul parquet del Forum di Assa- go- Sarà esodo vero, quello di domenica, cinque pullman e tante macchine al seguito per un contingente bianco-rosso che supererà certamente le quattrocento unità. L'obiettivo è sfruttare un settore ospiti che può contenere 440 spettatori: un'idea meravigliosa che appare assolutamente realizzabile. «Abbiamo riempito tre pullman in un giorno - raccontano i responsabili della curva - i cinque totali sono un numero incredibile andato oltre ogni nostra aspettativa. È vero che i problemi e le difficoltà emerse nelle ultime settimane hanno compattato l'ambiente ma una risposta del genere da parte dei tifosi non ce l'aspettavamo. È frutto del forte senso di appartenenza che lega la città alla squadra, per questo sarà importante riuscire a fare in modo che tutto ciò che è stato costruito con fatica in questi anni non venga disperso». Un legame forte costruito con pazienza, resistendo alle tempeste che né il fallimento del 2004 né la retrocessione in serie B2 del 2007 hanno messo a rischio. La lenta risalita, la promozione in A2 nel 2012 poi il ritorno nella massima serie fe- «Ricreato un senso di appartenenza E adesso al Palazzo ci sono tanti giovani» steggiata a Casale Monferrato lo scorso anno hanno fatto riesplodere l'entusiasmo. «Un lavoro di anni, partito con la nascita del gruppo curva nord e proseguito con il tentativo di coinvolgere, sin dal primo giorno, tutti i settori del palazzo a sostenere la squadra. E' stata una vera e propria impresa ma se oggi possiamo parlare di red wall e tutti ci riconoscono un ruolo nell'aver ricreato un legame e un senso di appartenenza attorno alla società evidentemente abbiamo fatto centro. La cosa più bella, per tutti noi, è vedere una curva popolata di giovani che non raggiungono i 18 anni. Loro rappresentano il futuro, il nostro compito è creare un'identità che leghi questi ragazzi alla squadra a prescindere dai risultati». Un lavoro che paga in termine di ritorno d'immagine se è vero che tutte le squadre passate airAUianz Dome hanno sottolineato l'atmosfera particolare che si respira all'interno del palazzo. Ultima, ma non ultima Sassari che ha apprezzato molto l'accoglienza dei tifosi bianco- rossi investiti poi dell'impegnativo ruolo di "miglior pubblico d'Italia". «Un riconoscimento che fa piacere visto tutto il tempo e le energie che dedichiamo a questa nostra passione - concludono i ragazzi della Nord - La dimostrazione che a Trieste si respira basket e si vive di pallacanestro lo dimostrano gli ex giocatori che sono rimasti legati al nostro ambiente. Aver visto domenica in pa-lazzetto Bossi, Prandin, Ja-nelidze e Loschi è stato un piacere: appena ne hanno la possibilità tornano volentieri a casa».