DINAMO-CANTU Ducarello: il Poz parla troppo ma è geniale BASKET » LA DINAMO VERSO IPLAYOFF «Pozzetto non è un bluff farà ancora tanta strada» Ugo Ducarello, vice allenatore di Cantù, presenta il match di domenica sera «Ho lavorato con Gianmarco e posso dire che non è pazzo: è un genio» di Andrea Sini » SASSARI «Gianmarco non è affatto pazzo, lui è soprattutto un personaggio geniale. Però parla troppo, ascolta poco e ha anche un altro difetto: non mi risponde mai al telefono». Il nuovo en-dorsement per Pozzecco, fatto esattamente nella "lingua" parlata dal coach della Dinamo, arriva da un collega che lo conosce bene e che domenica sarà dall'altra parte della barricata. Ugo Ducarello, quattro stagioni a Sassari come assistente di Meo Sacchetti, oggi è il vice di Nicola Brienza sulla panchina dell'Acqua San Bernardo Cantù che domenica alle 20,45 al PalaSerradimigni, nell'ultima giornata di regular season, si giocherà l'accesso ai playoff. Ma il tecnico siciliano ha anche lavorato con Pozzecco: prima a Capo d'Orlando, con Sacchetti head coach e la "mosca atomica" in campo; poi a Varese, come assistente dell'attuale coach del Banco di Sardegna. Un intreccio interessante, insomma. «Diciamo che lo conosco abbastanza bene - sorride Ducarello - e vedo che a Sassari sta facendo un glande la- voro. Mi dispiace per Esposito, del quale ho grande stima, non so cosa sia successo ma è chiaro che Gianmarco ha dato immediatamente un'impronta tutta sua al gruppo. Lui sa trasmettere energie positive ma è anche uno che in campo pretende: le regole non sono tante, ma sono chiare e vanno rispettate. A volte esagera e lui lo sa, ma l'esperienza lo sta aiutando a crescere e sta imparando dagli errori, perché è una personamolto intelligente». Molti dicono che il suo modo di gestire lo spogliatoio ricalchi quello di Sacchetti. Lei che ha lavorato con entrambi cosa ne pensa? «Penso che Meo sia al di sopra di tutto e di tutti. Sono stati entrambi giocatori di alto livello, sanno cosa frulla nella testa dei giocatori e sanno "pesare" nel modo giusto un errore. Ma è chiaro che hanno caratteristiche e un livello di maturazione differente: Sacchetti in questo è chiaramente al top, Gianmarco è sicuramente sulla strada giusta ma per arrivare a quel livello deve bere ancora molte birre. Credo che farà molta strada con la Dinamo, per la quale faccio ancora il tifo, ma chiara- mente dopo la partita di domenica...». A proposito, domenica in piazzale Segni Cantù si gioca l'accesso ai playoff, mentre la Dinamo spera ancora di agganciare il quarto posto. Saia dura per entrambe. «Sarà dura soprattutto per noi - risponde il tecnico nato a Elice -. Il Banco è in questo momento la squadra più in forma del campionato, hanno glande fiducia e possono contare sia uno gruppo straordinario di italiani che su americani di alto livello. E poi Sassari può contare su un pubblico che non è il sesto uomo, ma un uomo da quintetto base. Noi da quando la società ha sistemato le cose abbiamo fatto tanto, con 32 punti normalmente si è già qualificati ai playoff. Ci bruciano un po' i 2 punti lasciati a Venezia, ma nel complesso non possiamo non essere soddisfatti. Ora tenteremo quest'ultima impresa, con un occhio anche su ciò che succede tra Brindisi e Trento». A distanza di 6 stagioni dal suo addio, Ducarello resta ancora legatissimo a Sassari. «Sassari è casa mia, in ogni luogo della Sardegna mi sento a casa - dice -. Sono sempre felice di tornare, gli anni trascorsi là so- amici. Cosa voglio fare da gran-no indelebili e saia bellissimo de? Il capo allenatore, non sarà ancora una volta rivedere tanti semplice ma io continuo a la- vorare con impegno e serietà. Come fa Gianmarco, del resto, solo che lui parla troppo...». IL PARAGONE CON SACCHETTI Meo è al di sopra di tutti, ma nella gestione del gruppo sono simili IL RITORNO A SASSARI In Sardegna hovissutoanni epici, da voi mi sento a casa Gianmarco Pozzecco e Ugo Ducarello, coach e assistente di Varese durante la stagione 2014-'15