Pozzecco: Cantù forte ma voglio la 16- vittoria BASKET» SERIE A Questa è stata una delle rare settimane senza gare di mercoledì ma durante gli allenamenti ho visto un livello di agonismo sorprendente LA SFIDA SOTTO CANESTRO Jefferson è un papabile Mvp della stagione, ma io mi tengo stretto Cooley. Chi dice che è una rivelazione non capisce molto di basket I giocatori della Di nano festeggiano la vittoria ottenuta a Trieste. In alto, coach Pozzecco e Jack Cooley «Nessun appagamento vogliamo la 16* vittoria» Coach Pozzecco scommette ancora sulla sua Dinamo per la gara con Cantù «Al di là dei numeri, è bello vedere come questi ragazzi stanno in campo» di Andrea Sini » SASSARI «È passata una settimana dalla vittoria della coppa e sono estremamente felice. È stato bello, in questa società la soddisfazione la condividono tutti e noi la condividiamo con una regione intera, è un valore aggiunto». D tempo delle sbornie europee è finito, il ritorno alla realtà del campionato c'è già stato (ed è stato eccellente, a Trieste), ma ora per la Dinamo arriva l'ultimo ostacolo prima dei playoff. Coach Gianmarco Pozzecco presenta la sfida di domani sera al palazzetto con - tro l'Acqua San Bernardo Cantù partendo dalla condizione mentale del gruppo. «Da quando sono qui era capitato una sola volta di avere una settimana libera - ha detto l'allenatore del Banco -, ma ieri (giovedì, ndr) è capitata qualcosa che mi ha fatto piacere: c'è stato un allenamento di livello agonistico intenso con un crescendo di agonismo. Ormai sembra che nelle partitelle ci sia una partita vera. Ho dei giganti come giocatori e questa è la cosa che mi dà più soddisfazione. Questa è la prima partita non da ultima spiaggia che affrontiamo da molto tempo a questa parte, ma non del tutto: è vero che non abbiamo la pressione avuta sino a oggi, ma ormai la responsabilità di arrivare più in alto possibile i ragazzi la sentono. Ciò che abbiamo fatto è qualcosa di straordinario, però ora guardiamo avanti e vogliamo ottenere la sedicesima vittoria della serie». L'esame Trieste, d'altronde, è stato superato alla grande. «A Trieste avevamo qualche preoccupazione per la tenuta mentale, dopo la vittoria di Wùrzburg ci stava presentarsi con un pò ai energia in meno. I ragazzi sono andati a Franco-forte a festeggiale e hanno fatto bene: non ha senso vincere senza festeggiare. Abbiamo dormito poco, abbiamo avuto grossi problemi con gli aerei e, insomma, se fossimo stati un po' scarichi non sarebbe stata una cosa strana. Invece siamo andati in campo e abbiamo fatto ciò che abbiamo fatto. Devo fare i complimenti al mio staffe in particolare al preparatore Matteo Boccolini. I ragazzi sono belli da vedere -sorride Pozzecco -. Al di là dei numeri, è bello il modo in cui abbiamo ottenuto queste vittorie». Cantù arriva a Sassari tutt'altro che in vacanza. «Brienza e i suoi giocatori hanno fatto cose straordinarie, meritano abbondantemente di entrare nei playoff, spero che possano centrare questo obiettivo anche perdendo. lefferson è un papabile Mvp della stagione, ma sono convinto che noi abbiamo il centro più forte del campionato: lack Cooley non lo cambierei con nessuno». '[RIPRODUZIONE RISERVATA «Smith e McGee ancora fermi, Carter è un leader silenzioso» Jaime Smith e Tyrus McGee sono ancora fermi e a questo punto sarà difficile che possano essere in campo domani. Nel frattempo coach Pozzecco ha parlato dei singoli. «Il premio a Rashawn Thomas come miglior difensore della Europe Cup è un riconoscimento meritato che dimostra lo spirito con cui i ragazzi stanno affrontando le partite. A proposito degli awards della serie A, invece, vedere Cooley inserito tra le rivelazioni mi sembra una stronzata. Se fossi al suo posto mi offenderei pesantemente. Se uno pensa che Cooley sia una rivelazione non è molto informato». Infine Justin Carter. «L'ho sempre reputato un valore aggiunto inestimabile, anche giocando poco grazie alla straordinaria persona che è, è riuscito a restare positivo: è l'americano più anziano, più esperto, quello col passato più importante. È quasi un leader silenzioso e gli sono sempre stato grato per il suo atteggiamento positivo».