C'è una nuova amica per i piccoli pazienti arriva la pecora Bè Dal progetto #beforchildren nasce una mascotte «L'ambiente della Clinica pediatrica sarà più accogliente» Roberto Antonucci, Renato Nicolai e Marta Maini di Andrea Sini » SASSARI Una pecorella bianca contornata di nero, con un ciuffo azzurro e un nome di facile memorizzazione: Bè è il nuovo compagno d'avventura per i piccoli ospiti della Clinica Pediatrica di Sassari. Viene definito "genderfree", non ha cioè un sesso definito, e avrà anche il non semplice compito di affrancare la pecora dallo stereotipo di animale pavido. Bè è il risultato intermedio -ma già piuttosto significativo -del progetto #beforchildren, avviato nel novembre scorso dall'Aou di Sassari e dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze con l'obiettivo di rendere l'ambiente ospedaliero più accogliente e rassicurante per i piccoli pazienti della clinica. Ieri mattina il progetto è stato presentato nella Club House della Dinamo ba- sket, in via Nenni, e la location non è casuale: il club cestistico sassarese ha infatti aderito all'iniziativa, sia veicolando il progetto attraverso i propri canali comunicativi, sia mettendo a disposizione uno spazio per l'esposizione del laboratorio Design for kids del Dipartimento Diala, diretto dalla professoressa Laura Gir al di. La nuova mascotte dei piccoli pazienti della Clinica pediatrica è infatti il "distillato" di un lavoro che ha coinvolto gli alunni delle scuole elementari e medie dell'Istituto comprensivo Monte Rosello Alto, dell'Istituto comprensivo Brigata Sassari e dell'Istituto comprensivo San Giuseppe. A guidarli sono state, oltre alle loro insegnanti, la dirigente medico della Pediatria Donatella Meloni e la dottoressa Marta Maini. I 260 disegni prodotti sono esposti da ieri nei corridoi che conducono ai settori A e B del PalaSerradimigni. La mostra, con la realizzazione grafica dell'allestimento offerta da Cha-racter, sarà visitabile sino a domani. «Per noi è una grande soddisfazione essere beneficiari di questo progetto - ha sottolineato Roberto Antonucci, direttore della clinica pediatrica -. L'o- L'iniziativa ha coinvolto l'Aou, l'Università di Firenze etre istituti cittadini Grazie alla Dinamo nei corridoi del palazzetto è nata una mostra coni disegni degli studenti biettivo è quello di migliorare, nell'ambito del design e dell'arredamento, l'esperienza dei piccolo pazienti della clinica pediatrica e siamo felici della grande sensibilità mostrata dalla Dinamo, che sostiene tutte le iniziative per la realizzazione». «Ringrazio la Dinamo, la Clinica Pediatrica e l'Aou di Sassari - ha detto Marta Maini - per aver accolto questo mio progetto di tesi con entusiasmo e sostegno concreto. L'idea era quella di creare una mascotte che potesse aiutare i piccoli pazienti a esorcizzare le paure che possono avere in un ambiente estraneo come quello di reparto sanitario. E per sceglierla abbiamo coinvolto tanti bambini delle scuole della città. Grazie alla collaborazione con la Dinamo abbiamo allestito questa mostra e organizzato una raccolta fondi, necessaria per riuscire a portare avanti le attività di progetto». «Siamo felici di avere sposato questa causa- ha aggiunto Renato Nicolai, ad della Dinamo - insieme con la nostra Fondazione e con lo Store abbiamo deciso anche di sostenere una raccolta fondi a bene- ficio del progetto». Sarà possibile fare un'offerta anche domani sera in occasione della partita della squadra di Pozzecco. La mostra inaugurata ieri nei corridoi del PalaSerradimigni