CARLO RECALCATI ANDREA MENEGHIN 66 \ La cosa più bella fu la felicità di una città che aspettava da 21 anni quel momento. I tifosi più giovani ci ripetevano di essere stanchi dei racconti delle epochegloriose raccontate da genitori e nonni, aver dato loro una gioia mi riempì di orgoglio. Fu particolare anche l'andamento della partita con il naso rotto del Poz e la reazione emotiva della squadra. 99 66 Al momento dell'invasione di campo protessi il pallone dicendo a me stesso "Questo è mio e non lo voglio perdere". La gente riempì il campo, noi corremmo negli spogliatoi e poi partì una festa incredibile. Dalla sera dell'11 maggio festeggiai pertregiorni senza dormire crollando la notte di giovedì, ricordo la gioia di compagni eamicie i ringraziamenti della gente di Varese. 99 GIANMARCO POZZECCO CECCO VESCOVI 66 ricordo più bello è il campo pieno con la bolgia a fine gara. Impagabile la frase di Toto Bulgheroni che confessò come con nessun altro al posto mio Varese avrebbe potuto vincere la Stella. Conquistare una cosa così bella, inaspettata ed entusiasmante fu bellisssimoe particolarmente significativo, coronando i 9 successi precedenti di grandissimi campioni. 66 99 Gli ultimi 20 secondi di gara-3 non sapevo cosa fare, mai vissuta una sensazione del genere. Poi arrivarono 24 ore di estasi come dentro a un sogno, seguite da una sensazione di vuoto avendo raggiunto lo scopo della mia vita cestistica. Fu una gioia incredibile: non avrei mai pensato di riavere la possibilità di vincere e per me la Stella fu un punto di arrivo. 99 GIACOMO GALANDA SANDRO DE POL 66 Ricordo la cena nella cucina del ristorante Montello, c'era talmente tanta gente che dovettero allestire un tavolo di fortuna ma così avevamo accesso alle bottiglie migliori, perfette per la festa. La partita fu dominata da Sandro De Poi che era ovunque, lui e Mrsic erano i più esperti ma dopo la vittoria esterna a Treviso abbiamo giocato con una fiducia pazzesca. 66 99 Il ricordo più bello è l'invasione di campo al suono della sirena: una esplosione che la città aspettava da 21 anni si è scatenata a fine partita. Piangevano e gioivano allo stesso tempo tifosi di tutti i generi, dai bambini ai signori di una certa età che avevano vissuto l'era della grande Ignis mentre io ho fatto il giro del campo sfogando l'adrenalina con un urlo liberatorio. 99 VELJKO MRSIC CRISTIANO ZANUS FORTES 66 Il coronamento di un anno bellissimo che mi è rimasto nel cuore. Ogni volta che torno è una grande emozione rivedere tanti amici: sono ancora in contatto con Gianni Chiapparo, Dodo Colombo, Cecco Vescovi e ovviamente il Poz che è stato mio vice al Cedevita, e col quale ci sentiamo sempre. Spero di rivedere tutti a giugno per celebrare il ricordo di un'annata fantastica 99 66 \ Tre suggestioni: rosso, stella, follia. Le prime duesi spiegano da sole, la terza è perche per tutto l'anno abbiamo veleggiato sul confine veramente labile tra genio efollia. La città ci ha immerso in un flusso che ha portato un rendimento al di sopra delle capacità di ciascuno. Mai provato un entusiasmo così: entrai in campo e urlando non sentivo la mia voce dal frastuono... 99 TOTO BULGHERONI DODO COLOMBO 66 Fu il coronamento di un'annata incredibile: al di là della battuta di Edoardo a settembre nessuno ci credeva, una volta nella vita come per lo scudetto del Verona nel 1984 capita di avere la bravura, la capacità e la fortuna di sfruttare un'alchimia magica e arrivare alla meta. I momenti più belli furono )la pioggia di stelle a Masnago e piazza Monte Grappa piena di folla festante. 66 99 Mai provata in vita mia un'emozione del genere, la grande invasione pacifica per celebrare un traguardo inaspettato che fu festeggiato per giorni e giorni. La battuta di Edo ci stava bene ma nessuno ci pensava, ci siamo resi conto durante l'anno del valore del gruppo. Neppure ai tempi dei trionfi dell'lgnis ricordo una festa così spontanea per una squadra che vinceva divertendo. 99 GIANNI CHIAPPARO SANDRO GALLEANI 66 In un mondo molto meno digitalizzato rispetto ad oggi ci colpì molto il messaggio "Bravi ragazzi, tutta Varese è con voi" apparso sui Led delle fermate dei mezzi pubblici del Comune dopo la vittoria in gara 2 a Treviso. La sera della Stella ricordo la felicità di tantissima gente, in particolare Cecco Vescovi che non avevo mai visto sorridente e gioioso così a lungo. 66 99 Da più di 20 anni non vedevo Masnago così pieno, festoso e rumoroso: si sentiva nell'aria qualcosa di magico. Poi il Poz dopo la gomitata di Nicola gesticolava: "potete rompermi il naso ma il cuore non si rompe", toccandosi però il petto a destra... La Stella si vinse in spogliatoio: quella squadra era amicizia, condivisione e demenzialità comel'lgnis degli anni 70. 99 N.IOT Annoi 121 unum PREALPINA 12 iiiiiiin»nnimiiiMyiini i Scudetto dopo 21 anni GRAZIE ROOSTEI R*a)ali: grande cuoi» Edo Buferai; ¦Dedicai» i\insr> " Espropri, la marcia dei trattori ^tM^t? Anrfte rirdlf * letame m ctntmpcr Ut mcm^eitoj^ne ikftli ugni ¦ ih ifl1 «ti dui chrcmor  "!rL II rru|>LUlnci PteiKwtro iicdwgppJfe GiintMI -" »- - hr Uhm Luancflt di pana poca trioifcrpt^ii bBe^Addkinnaidi 31 mito cà> aggetta rtotera té/enwiuofia' sempre... A cura di GIUSEPPE SCIASCIA