De Poh «Trieste può prendersi i play-off andando a vincere sul parquet di Milano» L'ex biancorosso: «La squadra di Dalmasson ha le motivazioni per conquistare il pass senza dipendere dagli altri risultati» Lorenzo Gatto TRIESTE. «I play-off? Non sarebbero una sorpresa. L'ho detto all'inizio della stagione e l'ho ribadito a maggior ragione dopo l'arrivo di Dra-gic. Per struttura, budget impiegato e talento dei suoi giocatori, Trieste ha tutto per giocarsi le sue carte nella post season». Alessandro De Poi guarda con fiducia alla sfida di Milano, match dell'ultima giornata di stagione regolare in programma domani sera alle 20.45 al Forum di As-sago che deciderà nomi delle squadre e relativi accoppiamenti nella griglia play-off. «Trieste ha compiuto un percorso eccezionale - il pensiero dell'ex biancorosso - grazie al valore di un gruppo certamente adeguato all'obiettivo rincorso. Manca l'ultimo passo, una vittoria che permetta alla squadra di festeggiare sul campo senza dover aspettare i risultati delle altre compagini. Non sarà facile, è chiaro, perchè Milano ha carattere, orgoglio e tradizione da far rispettare ma credo che le maggiori motivazioni che la formazione di Dalmasson può mettere in campo alla fine potrebbero fare la differenza». La chiave del match starà, anche, nell'approccio di un'Olimpia che la scorsa settimana, passando a Trento dopo un tempo supplementare, ha blindato il primo posto al termine della stagione regolare. Pianigiani, parlando dell'infortunio di Mike James, ha detto «abbiamo due settimane per prepararci ai play-off». «È chiaro che qualcosa puoi programmare - sottolinea De Poi - In queste situazioni, con davanti una partita che non ha interesse per la classifica, tendi a caricare da un punto di vista fisico nel corso della settimana per mettere benzina nel motore in vista dell'ultimo decisivo mese della stagione. Può essere, quindi, che le gambe dei giocatori non girino a mille. Va detto comunque che Milano non regalerà nulla alla sua avversaria e Trieste la vittoria se la dovrà conquistare. Posso pensare che Pianigiani darà spazio a chi, nel corso della stagione, ha speso meno minuti sul parquet. Se così sarà le motivazioni di chi ha giocato meno saranno a mille proprio per dimostrare al coach di meritare spazio e minuti nella post season». Cinquecento tifosi al seguito, un bel biglietto da visita da presentare nella scala del basket italiano. «Non male, davvero - commenta con entusiasmo De Poi - parlo per esperienza vissuta sul campo e vi assicuro che tanta gente al seguito in trasferta è qualcosa che ti gasa tantissimo. Sono d'accordo, si tratta di un bel biglietto da visita. Un modo per far capire a un ambiente che guarda a Trieste con grande affetto e simpatia cosa rappresenta la pallacanestro nella nostra città. Penso che i tifosi siano eccezio- «Sapere che ci sono 500 tifosi al seguito gasa moltissimo ogni giocatore» nali, ancor più in questo finale di stagione. Hanno saputo fare quadrato e stringersi attorno alla società e alla squadra». Un'ultima battuta sul futuro di una serie A nella quale sempre più squadre faticano a soDrawivere. Guar- diamo a quello che è successo sul campo. La OriOra Pistoia è ultima e la Fiat Torino ha guadagnato la salvezza lottando sul parquet ma i piemontesi retrocedono in A2 in seguito alla penalizzazione di otto punti in classifica. «Girando l'Italia percepisco difficoltà e preoccupazione. Serve chiarezza, ci vogliono regole condivise e rispettate. Guardiamo quello che è successo quest'anno : il pericolo è quello di falsare i campionati».  7 BYNCNP ALCUNI OÌRÌTTÌ RISERVATI Alessandro De Poi