¦ Spoleto DALL'ESORDIO in Euro-lega alla vittoria della Champions League, partendo da Spoleto. È la bella favola del play maker spoletino Alessandro Cappelletti, che domenica con la Virtus Bologna, ad Aversa, ha battuto Tenerife nella finale di Coppa Campioni. Eppure la sua breve ma intensa carriere un anno e mezzo fa sembrava essere finita per l'ennesimo infortunio al ginocchio. Tanto sacrifìcio ed una difficile convalescenza ha permesso al cestista, cresciuto nelle fila della Giromondo/Bluba-sket, di ripartire addirittura dalla serie Al proprio da quella stessa Virtus Bologna legata alla città di PERSONAGGIO II play maker Alessandro Cappelletti Basket Lo spoletino in trionfo con Bologna Cappelletti da favola «La mia Champions» Spoleto dal nome dell'ex azzurro Roberto Bruna-monti, che 29 anni fa portò la squadra emiliana (Knorr) a vincere la Coppa delle Coppe. «IN POCHI possono dire di aver vinto una coppa europea al primo anno di serie Al - afferma Alessandro Cappelletti - quando ci hanno premiato con la medaglia quasi non arrivavo a crederci. L'ultimo minuto di gioco è stato veramente emozionante. Abbiamo ottenuto la vittoria battendo le due squadre favorite, Bamberge e Tenerife». Durante la premiazione nella mente del play spoletino è scorso il film degli ultimi mesi della sua breve ma intensa carriera: l'operazione al ginocchio, i tanti sacrifici per tornare a giocare. «Un anno fa -continua il giocatore della Virtus - non avrei mai pensato di poter arrivare a tanto. Spero che questo sia solo il punto di partenza per una carriere ancora più importante». A SCOPRIRE il talento del play spoletino furono sei anni fa i dirigenti del Montepaschi Siena e dopo le giovanili, in terra toscana, nella stagione 2012/2013, è arrivato l'esordio in Super lega ed in serie Al. Con la società toscana Cappelletti ha disputato anche una stagione serie A2 dopo una parentesi ad Omegna ma nel 2015 ha anche indossato la maglia della nazionale under 20 all'Europeo. Il cestista spoletino ha già avuto l'occasione di essere allenato da coach del calibro di Sacripanti e Djord-jevic. «Da piccolo guardavo le sue partite in tv con mio padre - ricorda il giocatore della Virtus - ora è l'allenatore della squadra, è incredibile. Questa per me è stata una stagione molto importante, sono migliorato molto tecnicamente, ho acquisito consapevolezza, credo di aver dimostrato di poterci stare». La stagione del giovane play spoletino si avvia a conclusione ed il futuro è a ancora tutto da definire. Il cuore batte per la Virtus che nella prossima stagione sarà ancora tra le assolute protagoniste del basket italiano ed europeo. Daniele Mirini