VUELLE IN CAMPO ALLE 20,45 kk L'AMAREZZA DI POETA «NOI PERO' SUL CAMPO CI SIAMO SALVATI SONO DISPIACIUTO PER I TIFOSI TORINESI: NEI MIEI 3ANNI QUI SONO STATI FAVOLOSI» Stasera cala il sipario sulla stagione A Torino Sul campo di una Fiat già retrocessa, i biancorossi si congedano da quattordicesimi ¦ Pesaro OGGI cala il sipario sul campionato n.95 del basket italiano. Per otto squadre ci sarà l'appendice playoff, mentre le altre da domani sono già in vacanza e inizieranno a programmare la prossima stagione. Che allarga le fila, a fronte di un momento di grossa crisi della pallacanestro, con tante società che mai come quest'anno hanno accusato problemi economici. Per adesso, però, è stato varato il campionato a 18 squadre, con 4 partite in più da giocare e due retrocessioni, il che renderà tutto più complicato per la Vuelle. Defi- Planning 2019/2020 Con 18 squadre ci saranno 6 turni infrasettimanali: il via il 25 settembre, a Natale si gioca nito ufficialmente il planning per il campionato 2019-20. L'inizio è fissato per mercoledì 25 settem- bre (possibili anticipi e posticipi tra il 24 e il 26 nell'ottica di un Basket Day per motivi televisivi) con il format attuale di 34 giornate nel rispetto delle 18 squadre previste, che prevede sei turni infrasettimanali (25 settembre, 1° ottobre, Natale e Santo Stefano, 1° gennaio e due ad aprile) per arrivare al termine della regular sea-son domenica 26 aprile. Si è già pensato ad una soluzione alternativa qualora il format dovesse scendere a 16 squadre dopo le procedure dell'iscrizione e ammissione: in quel caso si abrogheranno 4 dei 6 turni infrasettimanali previsti mantenendo le date di inizio e fine regular season già stabilite. PER LA VUELLE, che stasera (ore 20,45) chiude la stagione a Torino, sul campo della squadra appena retrocessa dalle carte bollate, è un arrivederci strano. Senza la certezza di poter fare meglio di così, ma con qualche speranza in più. Che poggia su due fattori: nessuno dei consorziati è in uscita dopo anni di tentativi di fughe, anzi due sono in entrata, quindi almeno il contributo del Consorzio è certo; poi ci sono le Final Eight di Coppa Italia che si giocheranno in febbraio alla Vitrifrigo Arena e che saranno la carta in più da giocare con qualche imprenditore, pesarese o meno fa lo stesso, che voglia fare un passo in avanti per avere un ritorno d'immagine che non sia quello di una squadra sempre in lotta per la salvezza da sette anni a questa parte, ma di chi a quella kermesse potrebbe anche provare a partecipare con investimenti che superino il risicato budget di questi anni. E' ANCHE l'ultima occasione in cui giocatori come Blackmon e Mockevicius vestono la maglia-biancorossa: altri due elementi giovani e interessanti lanciati qui e che sarebbe stato piacevole rivedere ma che, come accade ogni anno, sono destinati ad altri lidi. Il pivot lituano, soprattutto, che si è rilanciato alla grande a Pesaro: per il ruolo che occupa, per la serietà con cui si comporta e avendo pure vinto la classifica dei rim-balzisti ha davanti a sé tante opportunità. Parlando invece del drappello italiano, Simone Zanot-ti, la grande scoperta di quest'anno di cui bisogna rendere merito a coach Boniciolli che lo ha lanciato in quintetto inventandolo in un ruolo nuovo, ha già sul piatto diverse offerte: sarebbe assurdo perdere anche un ragazzo che fino all'anno scorso militava in serie B e che invece proprio la società ha valorizzato. Elisabetta Ferri