Basket A2 La "Sport Siena Management Itd" ed i suoi 77 milioni che pongono riflessioni Mens Sana, tante promesse ma ora servono i soldi veri Dopo la presentazione del progetto si attendono risposte da Polisportiva e Comune di Lello Ginanneschi SIENA ¦ Chiunque venga a Siena per fare investimenti è decisamente il benvenuto. Il tempo dei soldi facili e dei contributi a fondo perduto della banca è finito ed è necessario un nuovo modello di sviluppo, che passa dagli investimenti privati. L'arrivo della "Sport Siena Management ltd", pronta a mettere sul tavolo 77 milioni, è dunque una buona notizia, al pari della loro presentazione venerdì sera. A questo punto però sono necessari ulteriori passaggi di trasparenza e formali, dunque anche sostanziali. Sulle buone intenzioni tutti concordano, ma è ovvio che una dichiarazione di intenti ed una scadenza di poche settimane, non sono sufficienti a gridare vittoria, né a da- II fondo inglese La società britannica venerdì ha presentato le sue proposte uscendo allo scoperto dopo un lungo susseguirsi di voci e rumors re loro le chiavi dello sviluppo urbanistico ed il patrimonio della Polisportiva. I problemi non saranno certamente qualche metro cubo in più o meno oppure il rispetto degli storici Bottini. Forse nei prossimi giorni ci saranno altri summit con Comune e Polisportiva, per capire se i progetti di sviluppo e le loro idee in termini di urbanistica, siano compatibili con i programmi delle due istituzioni cittadine. Ad oggi accordo non c'è. Certo aiuterebbe molto sapere se il fondo inglese è pronto ad un passaggio non solo formale, ma sostanziale, ovvero costituire una società di diritto italiano, con capitale depositato o garantito da fidejussioni bancarie di istituti italiani. Impensabile procedere senza garanzie certe, sia da parte della Polisportiva che del comune. Negli ultimi an- ni il mondo dello sport è stato "massacrato" da fidejussioni assicurative di compagnie non italiane (di paradisi fiscali o di paesi dell'est) che talvolta sono solo carta straccia. La natura giuridica attuale della "Sport Siena Management ltd" non offre tutte le necessarie garanzie né al Comune, né alla Polisportiva, almeno da quanto il Corriere di Siena ha ricostruito, benché non ci siano chiusure a prescindere. Di certo i metodi usati fino a questo momento non hanno dato frutti, dunque devono essere cambiati. Un dialogo dovrà partire anche con la Mens Sana Basket 1871, proprietaria del titolo sportivo, cosa per adesso non accaduta. E il basket? Dopo due fallimenti sportivi, quasi tre, è necessario ricostruire con il piede giusto, iniziando dalle fondamenta. Una serie di investimenti immobiliari non possono essere alla base di una ripartenza, ma una conseguenza, ovvero ci vuole un progetto serio e solido, con persone di qualità ed un orizzonte temporale di crescita non di mesi ma di anni. I Macchi arrivarono a Siena promettendo Al ed Europa in poco tempo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e gli unici che hanno messo dei soldi, tanti o pochi che siano, sono stati i soci senesi e i tifosi.