«Soltanto un pizzico di rammarico Ma sono grato ai miei giocatori» IL COACH Attilio Caja stila il bilancio della stagione esprimendo la sua soddisfazione NOSTRO SERVIZIO BOLOGNA - Attilio Caja tiene fede alle sue considerazioni post Coppa Italia nella disamina finale della stagione biancorossa. «Anche se non dovessimo arrivare ai playoff, sarei più contento del 2018/19 rispetto al 2017/18» aveva affermato il tecnico dell'OJM a fine febbraio. Il concetto è ribadito al termine dell'ultimo atto del Pa-laDozza: «Più che un'analisi della partita, farei un'analisi della stagione dato che è stata l'ultima gara. Siamo molto contenti di ciò che abbiamo fatto: non c'è alcun rammarico per il nono posto, anzi i sentimenti predominanti sono di soddisfazione e gratitudine nei confronti dei giocatori. Abbiamo fatto 32 punti come l'anno scorso, con lo stesso punteggio l'anno scorso abbiamo giocato i playoff mentre quest' anno siamo fuori per differenza punti ma abbiamo anche partecipato anche ad una coppa, onorando al meglio il nome di Varese in Europa: nessun rammarico per lo stop qui al PalaDozza». Il tecnico pavese sottolinea le qualità della Segafredo, decisa ad onorare la Champions League vinta domenica scorsa ma compagna di sventura dell' OJM nel chiudere la stagione ieri sera: «Che Bologna fosse più forte di noi lo sapevo molto prima della partita, non è che l'ho scoperto dopo. La Virtus è una squadra e il risultato che ha ottenuto con la coppa sta a testimoniarlo; sapevamo che per noi sarebbe stata un' impresa quasi proibitiva vincere qui. E che i risultati degli altri campi delle partire scorse - non di quest'ultima dove tutto è andato in maniera regolare - non ci hanno aiutato e per differenza canestri siamo fuori». Lo stato d'animo di Caja non può essere soddisfatto per il nono posto finale, ma il fatto di non aver mai sofferto in zona retrocessione come era accaduto per oltre due mesi nel 2017/18 è comunque motivo di orgoglio. «C'è un piccolo sentimento di rammarico per il nono posto, in confronto ad un grande sentimento di orgoglio per la stagione giocata. Veramente i miei ragazzi sono stati encomiabili e abbiamo partecipato a una coppa europea - per carità, pur la quarta del panorama continentale - ma eravamo esordienti e ci siamo misurati dignitosamente. Abbiamo giocato al massimo delle nostre forze su ogni campo, anche qui siamo stati in campo con dignità combattendo sino alla fine. Quindi niente di più da chiedere ai miei giocatori se non fare loro grandi complimenti per aver cercato di fare sempre del loro meglio». G.S. M Abbiamo fatto 32 punti come l'anno scorso, quando erano bastati per giocare i playoff. Ma abbiamo anche partecipato ad una coppa, onorando il nome di Varese in Europa