'WrTTf L'addio amaro del basket: "Nessuno ha pensato ai tifosi" Erano migliaia ieri sera al Palavela, in una partita che ha segnato l'addio deU'Auxilium alla serie A. Ora solo incognite sul futuro. La rabbia dei tifosi: «Ci hanno traditi». Domenico intagliata, andrea joly  p. 47 BASKET Auxilium, addio tra gli applausi di 3mila fan Ovazioni alla squadra e a coach Galbiati, contestali i dirigenti. Per il futuro l'unica certezza 6 la retrocessione nniviFivrTrr» iàtakiutì 'Auxilium per sempre' è lo striscione che campeggia in curva Guerrieri, quella della parte più calda del tifo gialloblù. 'Vergogna Forni' compare invece appena dietro la panchina gialloblù. Ultima partita di campionato, in un Vela-senza i soliti divanetti riservati nel corso della stagione agli sponsor - che accoglie i 3304 spettatori. Tristi, tristissimi. E inizialmente silenziosi. Perché l'Auxilium chiude qui la propria avventura in serie A: retrocessa dopo la penalizzazione di otto punti decisa dalla Fip per irregolarità fiscali, pronta a presentare ricorso ma anche consapevole che la favola dei quattro anni nella massima serie sia terminata. Si gioca perché si deve ma il clima, nonostante il prodigarsi dello speaker, è quello di un funerale. Certo, i giocatori vengono risparmiati dalle frecciate e dal malumore del pubblico: quando, intorno alle 20,15, la squadra fa il suo ingresso sul parquet, i presenti l'applaudono per due lunghissimi minuti. Con anche qualche mezza lacrima che spunta qua e là, perchè lo sport è una cosa seria quando viene vissuto con trasporto e passione. Poi, alle 20,25, è sbucato coach Paolo Galbiati dal tunnel venendo sommerso da un affetto che pareva non volesse finire mai: un bacio alla fidanzata Valentina, gli abbracci con i ragazzi della curva e via in panchina. Ad assistere al riscaldamento dei suoi giocatori, pure loro con lo sguardo basso. «Ci hanno tolto tutto, ma non potranno toglierci il tempo che abbiamo ballato», aveva postato capitan Poeta in mattinata. Idolo dell'intero pubblico gialloblù («Magari un giorno balleremo di nuovo insieme! Grazie Peppe»), dopo tre anni in cui ha visto avvicendarsi per sei volte la guida tecnica e cambiarsi in spogliatoio al suo fianco una sessantina di giocatori: una follia. Strada facendo, altri striscioni fanno capolino qua e là: «Debiti, falsità e poi la penalità, non avete nessuna dignità», «LEA e Petrucci. solita storia, vino e tarallucci», «Ho lasciato Torino in serie A e senza punti di penalità, cit. Antonio Forni», così per gradire, ricordando l'ultimo comunicato stampa del presidente gialloblù. Quando pareva che le cose potessero ancora sistemarsi, salvo poi precipitare. Non sapendo, adesso, che cosa succederà: ieri sera non erano presenti al Vela né Terzolo e né Cellino, ovvero i due principali protagonisti della cordata 'Una Mole di basket' cui sarà probabilmente affidato il ten- tativo di rinascita del basket torinese. Arriveranno giorni migliori, forse. Per adesso, però, vincono delusione e arrabbiatura. Per nulla mitigate dalle standing ovation finali.  e IV-.-!.;::!.;h 4L! LIMI M-li TI RISERVATI Capitan Peppe Poeta a fine partita chiama a raccolta la squadra per i saluti al pubblico. La delusione dei tifosi espressa sugli spalti e sugli striscioni dentro e fuori al palaVela IL TABELLINO FIAT TORINO PESARO 93] 71 TORINO Anumba 5, Poeta 9, Guaiana 2, Jaiteh 19, Portannese 10, Cottati, Cusin 2, Wilson 12, Moore 14, Hobson 18, McAdoo, Stodo Ali: Galbiati PESAROTognacci 3, Zanotti 9, Conti 4, Monaldi 11, Morgillo 4, Shashkov 2, Blackmon 15, Ancellotti 5, Wells 4, Mockevicius 7, Artis 4, Lyons 4 Ali: Boniciolli Parziali: 2B-17,28-18; 24-19,17-17 Arbitro: Biggi, Bartoli, Boninsegna. Note: Torino: da due 24/45, da tre 9/21, liberi 18/25. Pesaro: da due 23/41, da tre 7/34, liberi 4/5. Spettatori: 3304 L'inutile vittoria contro Pesaro ha la griffe di Jaiteh Match senza storia, vista l'inesistente posta in palio: la Fiat, sempre nettamente avanti nel punteggio e con cinque giocatori in doppia cifra, ha comunque chiuso la sua avventura in serie A battendo Pesaro 93-71. Tra i torinesi, ancora una volta bene il francese Jaiteh (19 punti e IO rimbalzi) ma, soprattutto, prova d'autore di capitan Poeta: per quest'ultimo, 24 di valutazione in 28 minuti, 9 punti eli assist. Punti anche per i giovani Guaiana e Anumba, mentre non è riuscito a trovare il canestro Stodo. D.LAT.