ÌSti, 'K* 1 Trieste ai play-off ¦ Sfida con Cremona I biancorossi perdono a Milano per 93-88 ma assaporano la gioia di un traguardo storico BALDINI, DEGRASSLGATTO / A PAG. 28-29 HrvDJe Pericautore di 27 punti nella partita persa da Trieste a Milano (Foto Claudio Grassi/Lasorte) Alma promossa ai play-off vrà sfidare Cremona A Milano resa con onore Malgrado la sconfitta, i biancorossi acciuffano la settimana posizione Contro la capolista triestini sempre in partita con un ottimo Peric al tiro ARMANI MILANO PALL. TRIESTE 14-2253-4367-65 93 A/X Armani Exchange Milano: Della Valle 21, Micov 11, De Capitani ne, Fon-tecchio 4, Tarcewski 3, Kuzninskas 13, Cinciarini 12, Nunnally 4, Burns 6, Brooks 10, Jerrells 9. Ali.: Pianigiani Pallacanestro Trieste: Corono, Peric 27, Fernandez 5, Wrightl8, Strautins 2, Cavaliero, Da Ros 5, Sanders 13, Knox 8, Dragic 3, Mosley 7. Ali.: Dalmasson. Arbitri: Lo Guzzo, Grigioni, Morelli. Note: tiri liberi Armani 18 su 21, Trieste 18 su 25. Tiri da tre Armani 5 su 18, Trieste 8 su 17. Rimbalzi Armani 36, Trieste 27. dall'inviato Roberto Degrassi MILANO. La più dolce delle sconfitte. Al Forum di Assa-go la Pallacanestro Trieste perde 93-88 ma conquista sacrosanti play-off. Meritati, meritatissimi. Ci arriva da settima e se la vedrà da domenica con la Vanoli Cremona di Michele Ruzzier. Trieste finisce a 32 punti insieme a Cantù, Varese e Avellino e la classifica avulsa la mette in cima a questo drappello. Saranno quarti di finale splendidi, apertissimi. E Trieste non intende considerare chiusa la sua stagione con questo traguardo. Perché non provarci? Partita da neopromossa per salvarsi, la squadra di Dalmasson si laurea tra le top 8 della serie A. Ripetiamoci: impensabile che qualcuno non possa garantire un futuro a un fenomeno come questo, capace di trascinare fino a Milano mezzo migliaio di triestini in una domenica piovosa per trasformare un sogno in realtà. Cronaca. Milano come annunciato non presenta Ne-dovic e James. Nella prima bozza delle formazioni manca anche Kuzminskas, ma alla fine lui c'è. Dalmasson rivoluziona il quintetto con Peric al posto di Da Ros, Mosley al posto di Knox e la sorpresa Strautins per Dragic dolorante a inizio settimana. Peric rompe il ghiaccio in semigancio. E Trieste comincia con il piede giusto, con il croato scatenato: 7 punti di Peric innescano il clamoroso 0-11 che fa sognare i 500 tifosi al seguito e obbliga Pianigiani a spendere il primo timeout. In difesa la squadra di Dalmasson per cinque minuti tiene a secco l'Armani. Dragic, ex milanese, entra al 6' per uno Strau- tins che ha già commesso due falli. Si sveglia Micov nelTArmani ma Trieste tiene botta, anzi. Con un'altra tripla di Peric (10 punti nel primo quarto) controlla la rimonta lombarda e chiude il parziale avanti 14-22. Decisamente meno brillante la partenza di Trieste nel secondo quarto. Con Peric in panca si spegne un faro. Milano fiuta l'aria e con un 9-0 rovescia l'inerzia dell'incontro. Dal secondo quintetto biancorossi arriva davvero poco, con Knox ancora apatico, e l'Armani con i punti italiani di Cinciarini e Della Valle più una tripla di Kuzminskas allunga al 32-26 del 14'. Trieste si rifa sotto con Wright e il sontuoso rientro di Peric. Ma è ancora uno degli italiani di Pianigiani, Fontecchio stavolta, a togliere dagli impicci Milano. I biancorossi di Dalmasson non difendono più come nel primo quarto, puniti dai troppi falli (qualcuno assai discutibile) e da un calo di intensità. Pesante in particolare il terzo fallo di Wright al 19' (44-40). Il dato più evidente del secondo quarto si legge nei punti subiti: 39 in dieci minuti. Troppi, anche se di fronte c'è gente come Jerrels in grado di inventarsi due triple velenosissime, di cui una sulla sirena. Al riposo sul 53-43. Cinque punti di fila di Fer-nandez al rientro in campo ma arriva anche il terzo fallo di Mosley. E con la bomba di Peric Trieste torna a meno 2 mentre gli aggiornamenti dagli altri campi (ebbene sì, la tentazione è irresistibile...) informano che a metà partita Coronica &Co sarebbero sesti, con la Reyer in dote. Continua la maledizione dei tiri sbagliati da sotto per Dragic, proprio quando Trieste potrebbe addirittura sorpassare. L'Armani è troppo concreta, cinica e ed esperta per non castigare gli errori (59-51 26'). Ma se credete che i boys di Dalmasson si lascino abbattere, vi sbagliate. Tripla di Sanders, entrata di Wright, il solito Peric e sia-moancoralì (61-60). Si va all'ultimo quarto sul 67-65. Trieste vive sulla forza dei nervi, quello che succede sugli altri campi non permette di mollare. Trento e Cantù avanti. Benedette Vu nere! Ma si può ancora sperare nel colpo gobbo che libererebbe gli animi dall'angoscia di dipendere dagli altri. A cinaue dalla fine 80-74 per l'Armani. Triplona di Wright che riaccende le speranze. Dalmasson schiera Peric ala piccola con Da Ros e Mosley. Ma dall'angolo Della Valle fa male.. .E Cinciarini completa l'opera. A due minuti dalla fine Trieste a cinque punti (89-84), giocandosela fino in fondo con enorme dignità e coraggio. Si perde 93-88 ma vuoi mettere! La neopromossa è arrivata ai play-off. E ha ancora tante favole da raccontare. IL FILM DELLA GARA I momenti più "caldi" della contesa Ecco le fasi più calde della partita persa con il minimo scarto con Milano. Nella prima foto a sinistra un'azione offensiva condotta da Sanders, nell'immagine più grande a destra Mosley mentre tenta di servire un compagno, sotto un pensieroso Dalmasson pensa quali contromisure può adottare contro la corazzata Milanese. Foto Grassi /Lasorte