UN SOSTEGNO INCESSANTE La sfida sugli spalti la vince Trieste Sono arrivati in cinquecento con ogni mezzo. In tribuna con Ghiacci anche il direttore generale Allianz Devescovi I tifosi dell'Alma e la panchina triestina Foto Grassi/Lasorte MILANO C'è adunata e adunata a Milano: quella degli alpini ha consumato il suo clou dalle 9 di mattina con la sfilata per il centro, poi c'è quella alabardata che colora il Forum di Assago per la sfida dell'Alma all'Olimpia. Sono arrivati con grande entusiasmo e grandi speranze andate solo parzialmente deluse. Non è arrivata la vittoria sperata, tuttavia i play-off solo al sicuro grazie anche alle combinazioni dei risultati degli altri campi. Un settimo posto che non è da buttare. Avanti con Cremona. Guardando le tribune sono circa 500 gli aficionados biancorossi che con ogni mezzo hanno raggiunto la città meneghina; sparsi in tribuna i più tranquilli, raggruppati nel settore preposto quelli più calorosi della Curva Nord, entrati al palazzo poco prima della palla a due. Ma si fanno subito sentire. L'Alma non è sola, anzi è ben accompagnata. Un manipolo di triestini capitanati dal capogruppo per il Movimento Cinque Stelle Stefano Patuanelli ha avuto il tempo per intonare "tanti auguri a te" al presidente Gianluca Mauro. Nel parterre vip anche il direttore generale Allianz Maurizio Devescovi, assieme a Mario Ghiacci, un segno di vicinanza non trascurabile di questi tempi. Con tutto il rispetto per il pubblico di casa, la sfida a livello di decibel non ha confronto, quaranta minuti cantati senza sosta con una emblematica canotta con il numero "6" al momento delle presentazioni che traduce un "sesto uomo" conosciuto in tutta Italia ormai. Il sostegno non si placa neanche dopo la sirena, l'Alma Trieste torna ai playoff scudetto dopo troppi anni, da settima e contro Cremona, l'evento merita di essere festeggiato a dovere con cori per tutti e giocatori sotto la curva. Il pubblico di Trieste esce dal Forum sicura- mente vincitore. R.B.