«La voglia di lottare e vincere ha fatto ancora la differenza» Capitan Devecchi: «Il grande spirito di gruppo ci rende una vera squadra» Marco Spissu: «Pubblico trascinante, il fattore campo è fondamentale» di Andrea Sini » SASSARI «Eravamo corti? E' vero, ma gli infortuni fanno parte del gioco e in questa squadra tutti sono disposti a sacrificarsi. Questo è il bello di questa Dinamo, ed è ciò che rende un gruppo una vera squadra». Firmato Jack Devecchi, che ieri è rientrato nelle rotazioni rendendosi utilissimo. «Ma tutti sono disposti al sacrificio, a scalare di ruolo e a rendersi utile alla causa comune - dice il capitano biancoblù - Probabilmente non è stata una delle nostre migliori prestazioni, abbiamo stretto i denti, così come d'altronde avevamo fatto in settimana. Ma da noi ognuno conosce il proprio ruolo e nessuno si tira indietro». Sedici vittorie di fila, viene male anche contarle. «È un traguardo incredibile - dice Devecchi -, se pensiamo alla classifica di appena due mesi fa e a quella attuale c'è un abisso. Tante squadre sono andate for- te, in questi due mesi, ma noi siamo riusciti a risalire dalla dodicesima alla quarta posizione. Siamo pronti a giocarcela contro Brindisi, che ci ha eliminati dalla Final Eight. Ora però dovremo essere bravi a resettare tutto, perché la regular season è una cosa e i playoff un'altra». «La nostra voglia di vincere ha fatto la differenza - sottolinea Marco Spissu, che ha chiuso con 15 punti -. Non siamo partiti benissimo, ma ci aspettavamo la loro aggressività, dato che per Cantù era una gara da dentro-fuori. Abbiamo tenuto botta e poi abbiamo avuto una spinta incredibile dal nostro pubblico, che nei momenti chiave ci ha letteralmente trascinati». Senza Smith e McGee, Spissu è stato chiamato a fare gli straordinari, calcando il parquet per 35 minuti. «Avevamo due assenze importanti e sapevamo che avremmo dovuto dosare le energie. Da questo pun- to di vista siamo stati perfetti, perché siamo riusciti ad arrivare all'ultimo periodo nella condizione giusta. Personalmente è stata una gara un po' differente dal solito, il fatto di essere corti nel mio ruolo mi ha obbligato a tenere d'occhio anche il conteggio dei falli e anche il gioco andava gestito con una certa linearità». Orai playoff. «Il quarto posto è un grande risultato - conclude Spissu - ma non vogliamo fermarci. Sabato ci toccherà tirare fuori ancora una volta tutto. Avere conquistato il fattore campo, con un palazzetto così, è un vantaggio che va sfruttato nel migliore dei modi». (a.si.) I due sono d'accordo: «Brindisi ci ha elimitati alle Final Eight mai playoff sono tutta un'altra cosa» Marco Spissu ieri ha diretto la squadra in cabina di regia giocando per 35 minuti