OriOra flop Comportamento inspiegabile Pistoia non si merita tutto questo Un comportamento inspiegabile Pistoia non merita tutto questo OriOra La squadra non ha restituito l'affetto ricevuto dal pubblico I GIOCATORI SONO STATI ACCOLTI CON TUTTI GLI ONORI E CI SAREMMO ASPETTATI CHE QUESTO VENISSE RIPAGATO IN CAMPO Maurizio Innocenti AL SUONO dell'ultima sirena ancora prima di affrontare il tema di ciò che sarà il futuro, la sensazione è che ci troveremo di fronte ad una lunga estate, una domanda ci viene spontanea: perché la squadra ha avuto un simile comportamento? Se pensiamo ai giocatori arrivati dopo la rivoluzione di metà stagione sinceramente non riusciamo a capacitarci del loro modo di stare in campo. Insomma, Jake Odum è stato riesumato dal dimenticatoio in cui era confinato in Grecia, a Tony Mitchell è stata offerta una seconda possibilità di riabilitarsi dopo una stagione con più bassi che alti, lo stesso dicasi per Andrea Crosariol per non parlare di Blaz Mesicek al quale è stata data l'opportunità di fare il giocatore vero. Tutti sono stati accolti con il massimo entusiasmo e affetto e incitati fin dal primo momento. A questi va aggiunto Ou-sman Krubally pure lui osannato e applaudito da tutto il popolo biancorosso. E, allora, perché non hanno restituito ciò che è stato dato loro da un'intera tifoseria? Perché dopo la vittoria contro Bologna quando la salvezza sembrava essere più vicina la squadra non ha risposto presente? Perché c'è stato uno sfaldamento evidente con giocatori che hanno tirato i remi in barca? Come è possibile non dare tutto di fronte a un pubblico che c'è sempre stato, che aveva riposto le speranze in questi giocatori e che chiedeva solo impegno? All'interno di una squadra le dinamiche sono molteplici e possiamo anche capire che ci possano essere screzi tra compagni, o con l'allenatore oppure con la società, ma il pubblico che c'entra? IL PUBBLICO di Pistoia è stato esemplare, non ha contestato, non ha dato sfogo a nessuna reazione oltre le righe, ma ha sempre incitato e sostenuto la squadra fino alla fine. E, allora, se anche la squadra non voleva giocare per l'allenatore o per la società per motivi loro, doveva farlo per i tifosi perché non c'era nessun motivo per giocare contro questo pubblico. E, allora, tornando alla domanda iniziale del motivo di un simile comportamento, in tutta sincerità non riusciamo a trovare una risposta e forse non la troveremo mai se i di- retti interessati non forniranno delle spiegazioni. L'unica cosa che sappiamo è che la gente di Pistoia non meritava di essere trattata in questa maniera. DELUSIONE Moretti e Bongi (foto archivio Castellani)