C'è il saluto alla squadra Tutti in centro alle 20 L'appuntamento. Questa sera in piazza Garibaldi l'abbraccio tra i tifosi e i protagonisti della stagione CANTÙ «Per coronare una stagione comunque memorabile, definita tale più volte dallo stesso capo allenatore Nicola Brien-za - uno degli eroi di questa Cantù targata Acqua San Bernardo - la società invita tutti i sostenitori canturini a partecipare al tradizionale saluto di fine stagione che, per l'occasione, si terrà domani (oggi, ndr) alle ore 20 in piazza Garibaldi, in centro a Cantù. Questo gruppo, dopo tanto sudore versato e dopo tanti sacrifici fatti, merita di ricevere il miglior tributo possibile». Questo uno stralcio del comunicato stampa diffuso dalla Pallacanestro Cantù con il quale la società brianzola innanzitutto informa dell'appuntamento odierno e successivamente chiama a raccolta il maggior numero possibile di sostenitori. Il format della serata sarà quello ormai abituale per occasioni del genere, vale a dire una domanda a testa a ciascun giocatore e poi il microfono lasciato alle libere considerazioni dell'allenatore Nicola Brienza, del dirigente Andrea Mauri e del presidente inpectore Davide Marson. «Ieri sera (domenica, ndr), in quel di Sassari, la Pallacanestro Cantù ha concluso la propria stagione, chiudendo al decimo posto del campionato 2018-2019 di LBA - ecco un altro "passo" del comunicato -. Una conclusione sì amara, ma a testa Una curiosa immagine del roster dell'Acqua San Bernardo alta, con orgoglio e tanta fierezza. D'altronde, una squadra capace di scalare posizioni su posizioni, balzando nel girone di ritorno dal fondo della classica alla zona playoff, non poteva che uscire così dal campo: a testa alta». «Una formazione capace di andare ben oltre ogni tipo di situazione critica, superando ostacoli su ostacoli - la puntualizzazione della società -. Niente da recriminare, insomma. Il rammarico per il mancato accesso alla post season, probabilmente, resta e resterà ancora per qualche giorno, tuttavia il sorriso sulle labbra non può che spuntare in modo del tutto naturale se si pensa alla stagione appena trascorsa, vissuta con il cuore in gola e con i pugni stretti». «Nessuno, infatti, nel corso dell'anno - da giocatori e staffa dirigenza e tifosi - ha mai indietreggiato di un solo passo - la fiera considerazione che la Pallacanestro Cantù sente di dover fare a se stessa-. Unito verso un obiettivo comune - la salvezza - tutto l'ambiente canturino ha fatto quadrato, riuscendo a cogliere e a vivere attimi di grande soddisfazione».