Basket - Il capitano Peppe Poeta pronto a trasferirsi in Spagna I debiti schiacciano il futuro di Auxilium La cordata: "Serve una nuova società" RETROSCENA DOMENICO LATAGLIATA Coincidenze curiose. E per certi versi pazzesche. Ma certamente verificatesi. Capita così che ieri, il giorno seguente la fine del campionato con annessa retrocessione dell'Auxilium Fiat in serie A2, causa irregolarità fiscali e successiva penalizzazione in classifica, a Torino sia stato avvistato Dmitry Gerasi-menko. Ovvero il chiacchierato imprenditore russo il cui ingresso in società- subordinato all'iniziale versamento di 450 mila euro - aveva scatenato la reazione di Lega Basket e Fip. Nel primo pomeriggio l'ex proprietario di Cantù, a bordo di una Porsche Macan, è stato infatti intravisto dalle parti di Avvistato a Torino Dmitry Gerasimenko "For business, not for basketball" via Monginevro confermando successivamente la propria presenza in città «for business, not for basketball». Coincidenza, allora. Di quelle che però suonano strane e che magari riaprono una ferita non ancora del tutto rimarginatasi, dal momento che l'eventuale arrivo del russo (che non risulta avere contatti con la società dal 2 maggio) pareva poter inizialmente risolvere i problemi economici della società gialloblù. Al contrario, il suo palesarsi ha scatenato una reazione a catena che ha poi determinato l'epilogo conosciuto. «Di Gerasimenko a Torino non so nulla - così Paolo Ter-zolo, uomo di riferimento della cordata Una Mole di basket - Confermo però che stiamo cercando una strada per far sì che Torino possa avere una squadra di vertice. Sento dire che non vorremmo una serie A2 e che chiederemo di poter ripartire dalla B: falso. La verità è che non possiamo accollarci i debiti dell'Auxilium ma che, se ci venisse data la possibilità di acquistare i diritti di A2 con una società nuova e quindi senza pregressi di alcun tipo, saremmo felici e probabilmente in grado di farlo». Si vedrà strada facendo, ecco. Riprogrammando anche un incontro con la sindaca Appendine, visto che quello previsto ieri è stato posticipato al momento in cui Terzolo e Cel- lino (Crocetta) avranno le idee più chiare. «Mi piacerebbe presentare un progetto targato Torino in tutto e per tutto sia in campo maschile che femminile - dice ancora Terzo-Io - In sostanza, vorrei che otto dodicesimi dell'organico avessero radici cittadine». Progetto anche affascinante, ma di difficile attuazione specie se il palcoscenico fosse quello della seconda serie. Prima di tutto, bisognerà capire che fine farà l'appena retrocessa Auxilium: l'ipotesi fallimento resta sul tavolo, anche se i legali stanno cercando strade alternative comunque parecchio complicate da percorrere. Nel frattempo, la squadra è stata ovviamente lasciata libera. E capitan Poeta, in attesa di quel che sarà, potrebbe chiudere la sua stagione in Spagna, dove mancano ancora due giornate al termine della stagione regolare: al play gialloblù sono state infatti recapitate un paio di offerte, la prima da parte dell'Obradoiro in lotta per la salvezza e la seconda da una formazione con i playoff dietro l'angolo. Per poter dire sì, Poeta dovrebbe però prima rescindere il contratto con l'Auxilium: il che permetterebbe anche alla società di risparmiare qualche euro.  1. Per il capitano, Peppe Poeta, sono arrivate le offerte dell'Obradoiro e da un'altra squadra spagnola. 2. Dmitry Gerasimenko, ieri dalle parti di via Monginevro. 3. Il saluto ai tifosi di domenica. 4. L'abbraccio tra i dirigenti, contestati al termine dell'ultima partita contro Pesaro.