BASKET / PARLA IL G.M. DELLA PALLACANESTRO VARESE---------------------- Conti: «C'è tanto da fare anche in società» Conclusa la stagione con l'amarezza del mancato approdo ai playoff, Varese pensa al futuro. Le parole del g.m. Andrea Conti sono chiare: «C'è tanto da fare non solo dal punto di vista sportivo ma anche societario, il punto di partenza è capire quali saranno le prospettive future». Sui giocatori in arrivo aggiunge: «Il direttore d'orchestra è Attilio, ci vogliono gli interpreti giusti per lui». Sciascia a pagina 37 «C'è tanto da fare» basket Conti e l'OJM: «Lavoriamo sul piano tecnico e societario» Andrea Conti fa il punto tra il presente di un nono posto beffardo per una Varese esclusa solo per quoziente canestri dai playoff e un futuro basato sulla continuità delle scelte tecniche come evidenziato dal rinnovo solo da annunciare con Attilio Caja. Il g.m. biancoros-so fotografa così il verdetto di ieri sera al PalaDozza: «Accettiamo il risultato del campo, analogo rispetto a quello di 12 mesi fa che era valso il sesto posto. Stavolta 32 punti non sono bastati, con l'amarezza di una classifica avulsa nella quale avendo scontri diretti positivi con 4 concorrenti su 5 siamo stati penalizzati dallo 0-2 con Avellino. Però la squadra ha reso in maniera abbastanza costante per tutta la stagione senza accusare mai momenti di affanno evidente; dopo la Coppa Italia abbiamo fatto un marzo bellissimo a parte il secondo tempo di Avellino. Peccato pei l'assenza di Archie a forino in una sconfitta che ci ha girato un po' la stagione». Come giudica la stagione 2018/19 dell'Openjobme-tis? «Dobbiamo essere orgogliosi di squadra e staff: un gruppo allenato in questo modo merita solo complimenti per la disponibilità e la dedizione. Per il secondo anno di fila abbiamo fatto meglio rispetto alle risorse economiche disponibili, cambiando meno di tutti con una sola sostituzione fisiologica. Al di là della frustrazione del momento dobbiamo essere contenti della stagione». Quali saranno i passi per programmare il futuro? «C'è tanto da fare non solo dal punto di vista sportivo ma anche societario. Il punto di partenza è quello di capire quali saranno le prospettive future. Le valutazioni sulla stagione e sulle strategie future da condividere con Cai a a mente fred- da non possono prescindere da un concetto: Varese non può permettersi elementi dal pedigree importante, dunque servono giocatori adatti ad un metodo ed un sistema. Il direttore d'orchestra è Attilio, ci vogliono gli interpreti giusti per lui». Si ripartirà con l'obiettivo minimo di tenersi lontano dai guai, anche alla luce del raddoppio delle retrocessioni in A2? «A prescindere da 18 o 16 squadre, con due retrocessioni non possiamo permetterci di peccare di presunzione. Non è questione di minimalismo e mancanza di ambizioni: veniamo da due anni nei quali una pallacanestro con un' identità basata sul lavoro e il sacrificio, molto calzanti alla mentalità di Caja, ci hanno portato a costruire una squadra con una identità molto forte, che in particolare in casa ha dato grandi soddisfazioni. Ripartiremo da quell'identità e quella mentalità, che i tifosi hanno dimostrato di apprezzare». Dunque l'equilibrio dei conti rimane la priorità assoluta per la continuità nel tempo? «La Pallacanestro Varese ha bisogno di darsi prospettive di durata a lungo termine: siamo un patrimonio della città e per questo è necessario poter garantire uno spettacolo per più anni ai tifosi, prestando massima attenzione ai conti e investendo in maniera oculata e intelligente. L'auspicio è che entrino risorse fresche, ma non possiamo prescindere dal principio di fare con quello che abbiamo; nel medio periodo potrebbe arrivare un aiuto daUe giovanili che alla luce dei regolamenti diventano un serbatoio importante per crescere giocatori in casa». Giuseppe Sciascia ©RIPRODUZIONE RISERVATA Andrea Conti, 45 anni, general manager della Pallacanestro Varese riflette sul passato per anticipare il futuro (foto siìiz) Metti una sera a cena con l'Openjobmetis per chiudere ufficialmente la stagione 2018/19. Ultimo atto pubblico domani al Muccala di Galliate Lombardo per i biancorossi, aperitivi aperto ai tifosi dalle 19 e cena con menù fisso a 15 euro dalle 20 per salutare i giocatori visto che da giovedì ini-zieranno le partenze degli stranieri. MEO COACH DELL'ANNO Intanto la Lega Basket ha assegnato gli Oscar 2018/19: incetta di premi per Cremona e Brindisi. Meo Sacchetti è il miglior coach ed Andrew Crawford l'MVP mentre John Brown è la rivelazione, Moraschini il più progredito e Simone Giofrè il miglior g.m.. Tony Carr di Cantù miglior Under 22. Nessun varesino in nessuna categoria, c'era in lizza Tyler Cain per il miglior difensore assegnato a Craft di Trento. il RIPRODUZIONE RISERVATA