\/| |CI I r «NON SIAMO RIUSCITI A FARE DI BUONE INDIVIDUALITÀ' YUt 1 I E UNA SQUADRA VERA. LE GENERAZIONI SONO CAMBIATE, Il RII ANTin ESSERE GRUPPO E'DIFFICILE, CHI CI RIESCE FA IL SALTO» «Ci siamo ancora, la sfida continua» Il ds Cioppi «La salvezza era il nostro obiettivo, averla colta tra i fischi sarà il pungolo in più» quella con Venezia al ritorno. Sono serate che possono cambiare l'atteggiamento mentale di una squadra, noi siamo sempre andati ad un passo senza riuscirci mai». Ed i correttivi in corsa non hanno funzionato: «Lyons ci ha provato, ha voluto l'amico Wells per aiutarlo, ma non c'è riuscito a fare il lavoro riuscito ad esempio a Chris Wright, oppure Clarke con Braun, anche loro erano compagni e hanno colmato il gap. Perché a volte basta poco». E' finita tra i fischi stavolta: «Non aver festeggiato la salvezza, che pure è un valore, dev'essere il nostro pungolo per fare di più e meglio, tornare a divertirci, trovare qualcuno che creda in noi ed investa: anche in questo caso, il gap non è enorme. Non dobbiamo competere con Milano, ma con squadre che l'anno scorso soffrivano come noi e quest'anno hanno fatto il salto: come Brindisi. Le nuove ere nascono sempre dalla sofferenza, così come la grande Scavo nacque da due spareggi salvezza che fecero dire basta a qualcuno. C'è la possibilità di diventare un eroe per la città». Ma Boni-ciolli ha già abdicato: «Forse anche troppo presto, era arrivato qui carico, gli allenamenti sono diventati combattivi, ha fatto diventare Zanotti un giocatore di serie A. Poi ognuno ha fatto degli errori e quel quid è mancato anche a lui, ma quello che può succedere domani ancora non lo sappiamo». Elisabetta Ferri FEDELISSIMI Cioppi e Calbini, pesaresi, nel basket da una vita ¦ Pesaro «IL MIO BILANCIO è positivo: la serie A è stata mantenuta. D'accordo era l'obiettivo minimo, ma anche l'unico: ed è grazie a questo che l'anno prossimo potremo ancora sfidare le migliori». Così il ds Stefano Cioppi, che poi mette il dito nella piaga di questa stagione: «Non siamo mai riusciti a trasformare in un vera squadra le buone individualità trovate: Mockevicius mvp dei rimbalzisti, Blackmon e McCree tra i primi tre realizzatori, James fra l'altro, il migliore nei liberi, è stato scelto dalla Lega tra le cinque sorprese. Lavoro nel basket da 32 anni, sono le caratteristiche umane ad essere cambiate - sottolinea Cioppi -: le nuove generazioni sono più individualiste, hanno tante più connessioni ma poche relazioni vere. Per cui creare un gruppo è difficile ovunque: chi c'è riuscito ha fatto meglio degli altri». Secondo il dirigente biancorosso, è mancata la scintilla: «Quella che poteva accenderci: la partita buttata ad Avellino all'andata,