Il motore Dinamo ha trazione italiana Dietro le 16 vittorie di fila c'è la crescita di 3 elementi chiave di Andrea Sini I SASSARI La forza di una squadra si misura da come canta, diceva un ispiratissimo Bud Spencer nei panni di Bulldozer. La Dinamo inarrestabile degli ultimi due mesi non canta ma è come se lo facesse, con coach Gianmarco Pozzecco nei panni di un misterioso El Indio Chaparral e un gruppo affiata-tissimo che quando va in campo spesso le suona a tutti. Sedici vittorie di fila tra campionato e coppa, un trofeo internazionale portato a casa e il quarto posto nella griglia dei playoff sono pura e sanissima follia. In casa biancoblù gli uomini da copertina non mancano, a partire dal coach. Jack Cooley, 9 volte in doppia-doppia, quin-do della serie A nei rimbalzi; Rashawn Thomas, che con la sua crescita mostruosa è tra i giocatori rivelazione della stagione; Dyshawn Pierre, che alla sua seconda stagione a Sassari ha raggiunto la piena maturazione e ha chiuso la regu-lar season al terzo posto assoluto nel plus-minus (+6,4 a partita), dietro solo alle stelle milanesi Tarczewski e James. Ma se esiste una chiave di lettura un minimo razionale (oltre che tecnica) per spiegare l'incredibile trend positivo innescato da coach Pozzecco, è sufficiente analizzare le responsabilità affidate al trio italiano Spissu-Gentile-Polonara e le risposte ottenute. Confrontando le statistiche dei tre giocatori nelle prime 19 giornate (quelle della gestione Esposito) e le ultime 11 (con Pozzecco), emergono alcune differenze consistenti. Non tanto (o non solo) a livello di minutaggio, ma soprattutto sulla "qualità" dei minuti, dato che nei momenti chiave delle gare di questa vera e propria marcia trionfale, i tre sono stati quasi sempre in campo. Achille Polonara è passato da 20,6 minuti a partita a 22,3, ora segna di più 11,3 contro 9, le prende più rimbalzi (5,9 contro 5,3) ma a saltare agli occhi sono altee cifre: innanzitutto l'ala marchigiana ha incrementato pesantemente le proprie percentuali al tiro: in queste 11 gaie di campionato ha tirato da 2 con il 66,7% e da tre con un il 43,9%, rispetto al 59% da 2 e il 31,3% da 3 della gestione Esposito. La valutazione personale è salita da 11,5 a 15,2. Marco Spissu è passato da 18,7 minuti e 5,8 punti a 20,3 e 9,0, con percentuali al tiro in impennata: dal 44,7% al 55,6% da 2, dal 38% al 42,6% da 3 punti. La valutazione media è passata da 5,9 a 8,9. Le statistiche personali di Stefano Gentile sono rimaste simili, ma il tiro da fuori è migliorato tanto (dal 38 al 50%) e il contributo dato alle vittorie si legge soprattutto con il plus/minus: da un impatto negativo (-1,1) all'attuale 6,1. Anche Spissu e Polonara, prima di fatto ininfluenti (0,1 e 1,2) sono saliti a 7,3 e 7,6. Il confronto statistico tra la gestione Esposito e quella di Pozzecco evidenzia un netto cambio di passo fatto da Spissu, Polonara e Gentile Più che il minutaggio, è cresciuta la "qualità" dei minuti sul parquet Il livello di coinvolgimento è chiaramente visibile nelle percentuali al tiro e nella valutazione La grande festa di domenica per la conquista della Fiba Europe Cup nel pre-partita di Dinamo-Cantù L'ala Achille Polonara e il play Marco Spissu sono tra gli elementi più solidi e affidabili della gestione Pozzecco Kb* fll