Nove mesi di duro lavoro per arrivare al top Dal raduno del 20 agosto agli ultimi trionfi. Ma il cammino del Banco è stato anche molto accidentato » SASSARI La stagione parte il 20 agosto: i giganti si ritrovano a Sassari pronti a scrivere una pagina di storia nuova di zecca del club biancoblù, la prima della (breve] era di Vincenzo Esposito e di quelle, pazza, del Poz. La squadra si trasferisce al Geovillage il 22 agosto: sole, allenamenti sulla sabbia, duro lavoro e un precampionato made in Sardegna. Il primo settembre, sul parquet di Olbia, si gioca il Trofeo Airlta-ly e arriva il primo successo a spese del Ludwingsburg (78-68). La Dinamo vince poi 0 trofeo battendo la Sidigas Avellino. Avanza stile corazzata, stupisce. E colpisce. I lupi di Irpinia si vendicano a Padru 48 ore dopo (78-82), nel trofeo Dinamo Store Sassari supera il Darussafaka ma cede all'Anadolu Efes poi battuta a Nuoro per 101-92. Al City of Cagliari Devecchi e compagni spazzano via Milano e Li-moges, a Carbonia il Fenerbah-ce. Nell'unica parentesi oltre Tirreno, a Genova (beneficenza), la Dinamo supera agevolmente anche Pesaro. Poi nell'ultimo fine-settimana di settembre, quello del torneo Città di Sassari "Mimi Anselmi", arrivano gli scalpi dei cugini dell'Academy Cagliari e di Venezia. Bottino ricco e indicazioni interessanti, il tutto nonostante alcuni acciacchi come quelli di Bamforth, Pierre e Smith. A ottobre inizia il tour de force: infrasettimanale di Europe Cup e weekend di Lega A. In Europa è vittoria con il Benfica, in Italia è ko a Reggio Emilia. Poi Sassari vince e sorride per 7 volte di seguito: la striscia positiva si stoppa su Cremona il 4 novembre. Ci può anche stare, ma qualcosa si inceppa perché la Dinamo batte il Leicester, ma cede poi a Venezia, Szolnoki, alla Cenerentola Pistoia ( 111 -113 al pa-lazzetto), a Trento, Milano, Varese e Avellino. Fra dicembre e gennaio il club saluta Petteway e mette dentro McGee e Carter. Arriva un'altra scossa: le vittorie con Pesaro, Brescia, Trieste e Cantù danno linfa nella scalata che vale la Final Eight. Contro Cantù però il ginocchio di Scott Bamforth fa crack, il Banco sembra assorbire il colpo ma in campionato zoppica e a Torino crolla (102-83): quella notte Esposito non raggiunge Firenze, sede delle finali di Coppa Italia, e in città sbarca Gianmarco Pozzec-co. Sassari rimonta d'entusiasmo e voglia buttando fuori Venezia dalla competizione, poi sfiora il bis con Brindisi ma non riesce nell'impresa. In coppa tutto fila liscio, in campionato Poz perde ancora con Cremona e Venezia ma dalla sfida interna con 0 Leiden del 6 marzo non perde più. Il Primo maggio batte Wùrzburg in Germania e alza al cielo la sua prima coppa internazionale. Contro Cantù, domenica, il Banco gioca e vince la sua 16a gara consecutiva, la 9a in Legabasket. Il quarto posto con prime due gare della serie in casa contro Brindisi è cerino che accende la miccia della potenziale mina vagante dei prossimi playoff. Giovanni Dessole Scott Bamforth