Le fondamenta con le armature in ferro a vista del palazzetto incompiuto di corso Europa La recinzione ripristinata dal Comune di Cantù attorno all'area Palazzetto, il Comune batte cassa «Turra ci deve un milione di euro» Corso Europa. La cifra è stata stabilita nella causa legale vinta dall'amministrazione Bizzozero L'azienda non ha fatto ricorso in Appello. Scaduti i termini e ora il municipio muove l'avvocato CANTÙ SILVIA CATTANEO Palababele, nuovo capitolo. Capitolo che, ancora una volta, passa dalle aule di tribunale. Il Comune, in questi giorni, ha dato mandato al proprio legale di avviare tutte le procedure esecutive volte a ottenere il pagamento di quanto dovuto da Palasport Cantù SSD sii, ovvero un milione di euro di risarcimento, come stabilito nella sentenza del tribunale di Como pubblicata la scorsa estate. Pdsarcimento che piazza Panni ancora non ha ricevuto. Non c'è pace, insomma, per il secondo dei palazzetti mai nati. Cinque anni fa, nel 2014, era stata l'amministrazione allora guidata dal sindaco Claudio Bizzozero a promuovere il ricorso contro Palasport Cantù SSD sii -creata dalla Turra appositamente perlagestione del proj ect financing canturino - davanti al Tribunale di Como per l'accertamento e risoluzione del contratto e per l'accertamento del risarcimento del danno base. La sentenza L'aziendabresciana, infatti, aveva cominciato a realizzare il successore del Palababele, interrompendo però i lavori quando erano ben lungi dall'essere conclusi. Alla fine dello scorso luglio era arrivata la notizia della sentenza di primo grado favorevole al Comune, condannando alla restituzione delle aree di corso Europa, via Spluga e via Como -l'ex Stecav - oltre a un risarcimento economico di quasi un milione di euro. Il Comune aveva quantificato un danno anche ben superiore, pari a 6 milioni e 652mila euro. In settembre il municipio era definitivamente rientrato nella disponibilità delle aree di cantiere, che ha poi provveduto a delimitare con la posa di una nuova recinzione metallica. A oggi, quasi un anno dopo, sono decorsi i termini per l'eventuale proposizione dell'appello alla sentenza in questione, che quindi non è stata impugnata dai bresciani. Però la Palasport Cantù SSD srl non ha ancora provveduto al pagamento in favore del Comune di quanto determinato dal giudice. Atto dovuto Per questo, visto che la sentenza è passata in giudicato, è un passo dovuto quello intrapreso da piazza Panni, che ha provveduto ad attivare tutte le procedure esecutive volte a ottenere il pagamento. Nei giorni scorsi, ha impegnato una spesa di 13mila e 700 euro a favore del legale che finora ha sempre rappresentato l'amministrazione nell'intricata vicenda palazzetto, l'avvocato Giuseppe Franco Ferrari, del foro di Milano, per far valere le ragioni del Comune. Nonostante la vicenda palazzetto si sia aperta ormai 30 anni fa, alla vigilia dei mondiali di Italia 90, dopo tre decenni e miliardi di lire gettati al vento la città resta ancora senza un palasport e, attualmente, senza un progetto su quell'area. Tanto che l'argomento ha tenuto banco anche nella campagna elettorale. Il Movimento 5 Stelle aveva avanzato la proposta di utilizzare le opere già presenti per creare una nuova area multifunzionale per concerti, piccoli eventi fieristici, manifestazioni sportive e di vario genere, promosse sia dal pubblico che dal privato. I L'impresa fallita ha restituito le aree ma non ha ancora versato il risarcimento La vicenda Tutto iniziò 32 anni fa: il Palababele I due tentativi Nel 1987, in vista dei mondiali di calcio di Italia '90, Cantù torna alla carica per avere un proprio palasport. C'è l'entusiasmo, ci sono 7 miliardi di contributi, c'è un progetto di Vittorio Gregotti. Nel 1992 il progetto arriva a toccare i 18 miliardi di costo, quasi il doppiodei 10 inizialmente previsti, e nel 1993, quando per la prima volta Cantù elegge un sindaco leghista, Armando Selva, questo ferma il cantiere, facendone monumento degl i sprechi della Prima Repubblica. Da II inizia il declino. Il 20 aprile 2012, quandoormai il Palababele è stato demolitoda un anno, si posa la prima pietra di un secondo palazzet-to,progettoda55milioni, un'arena da 7mila posti, con cinema, ristoranti, piscina comunale realizzato dalla Turra. Ma nel luglio 2014 il cantiere eh iude e poco più tard i arrivano la risoluzione del contratto e l'avvio della causa legale. La svolta di Cucciago Nei giorni scorsi è arrivata la nuova svolta sullaquestionepalazzet-to: undici imprenditori seduti attorno a un tavolo di un noto ristorante della Brianza hanno preso la decisione di costruire il nuovo palazzetto che sostituirà il Pianella. Un po' come accadde nel 1974, quando venti amici uniti dal fatto di ritrovarsi nel quartiere Pianella, da cui il nome dato alla loro creatura, decisero di dare una casa alla Pallacanestro Cantù e in meno di un anno tirarono su il palazzettodi Cucciago. A trainare l'operazione, il presidente Davide Marson, che è anche il proprietario della vecchia struttura ormai dismessa. Per l'appuntamento dal notaio dovrebbe essere solo una questione di giorni, dicono i bene informati, quindi la prossima settimana potrebbe essere quel la decisiva, scat.