fin ale playoff. Stasera (20.45) a Mestre gara 2 contro Venezia che ha fatto suo il primo round Dìnamo, è questa la partita-chiave In patio più del fattore campo. Pozzecco: «Continuiamo a divertirci» IN CAMPO Pozzecco ha parlato: ora la palla torna ai suoi giocatori (Ciamillo) IL NUMERO 29 Le vittoric della Dinamo nelle 57 partite sin qui disputate nei playoff Sassari. La gara più influente sulle finali per lo scudetto è quella di stasera. Ancora al Talìercio di Mestre (ore 20.45, RaiSport ed Euro-sporta) contro una Reyer Venezia rinvigorita dalla vittoria in rimonta nella prima partita. Se la Dinamo vince fa molto più che portarsi sull'uno a uno e togliere il fattore campo alla squadra di De Raffaele. Dimostra che è stata solo episodica la sconfitta dopo tre mesi incredibili con 22 vittorie consecutive. Vincere significa che il Banco di Pozzecco non è stato scalfito mentalmente dal kappaò arrivato con la stessa squadra contro cui aveva perso il 10 marzo. 11 coach Gianmarco Pozzecco ammette: «Perdere dopo tre mesi e 22 partite è una sensazione strana, ma se questi meravigliosi ragazzi non hanno mai mollato quando giocavamo partite che non potevamo perdere e vincevamo, non lo faranno certo ora. La voglia di giocare insieme e di vincere lo scudet- to è la stessa. La serie è lunga, l'importante è continuare a divertirsi insieme». Testa e roster L'aspetto mentale è prioritario. Persino rispetto agli accorgimenti tecnico-tattici da prendere per rendere ancora più dura la vita ad una formazione - va ricordato -costruita per essere Tanti-Milano. Basti dire che coach De Raffaele può consentirsi il lusso di non far giocare il pivot italiano Biligha (11 punti di media a Cremona) e che come decimo ha Cerella, due scudetti con Milano non da spettatore. E vero che Venezia ha la migliore difesa del campionato (subisce 73 punti di media) ma la Dinamo con l'arrivo del Poz non era mai scesa sotto gli 86 punti. Hanno sicuramente pesato ì tiri liberi, soprattutto il 5A4 nell'ultimo quarto che ha abbassato la media abituale. «Se avessimo tirato in maniera normale saremmo ar- rivati a 80 punti contro una difesa fortissima, una squadra che gioca bene, collaudata e con l'organico lungo. Ma non sono preoccupato: se di quelle 22 partite ne abbiamo vinte almeno la metà dopo gare punto a punto o al supplementare, significa che abbiamo fatto bene anche ai tiri lìberi». Il Banco può fare meglio. Pierre ad esempio ha offerto la peggiore prestazione in attacco da quando è arrivato il Poz: nelle ultime 9 partite il canadese era sempre an-dato in doppia cifra. A proposito, solo tre giocatori in doppia cifra nella prima finale: McGee, Cooley e Thomas. Un'eccezione rispetto alla norma che vede almeno cinque biancoblù in doppia cifra, a conferma della qualità del gioco collettivo. Giampiero Marra» = l=Pr».TlriNr R[?f R /ATA Le coppe Si fa strada L'ipotesi Champions Sassari. Più Champions che EuroCup. La Dinamo sembra orientarsi alla competizione principale della Fiba, piuttosto che alla seconda coppa gestita dalfEurolega. La scelta appare logica: anzitutto il livello medio delle squadre che prendono parte alla Champions si è avvicinato sensibilmente a quelle che partecipano alla Eurocup. L'allargamento delle nazioni partecipanti garantisce poi alla coppa Elba un maggiore ritorno di visibilità in termini dì diffusione, E poi c'è il discorso del premio. La Virtus Bologna per la vittoria della Champions ha intascato un milione di euro, cifra superiore anche a quella delTEu-rocup. E un milione in più nel budget significa potersi permettere due ottimi giocatori per la squadra, o addirittura un fuoriclasse di quelli che hanno fatto l'Eurolega. (g.m.)