LA SQUADRA Cooley: «È una serie apertissima. Che bello il duello con Vidmar» dall'inviato » MESTRE «Non abbiamo molto da cambiare rispetto a garal, anzi direi che non cambierei proprio niente, aparte fare tutto un pochino meglio». Jack Cooley, leggermente dolorante a un braccio dopo i duri sconUi di lunedì sera, vede chiaramente l'obiettivo. «Non abbiamo tirato con buone percentuali - dice il centro americano del Banco di Sardegna - ma soprattutto per noi è stata una serata terribile dalla lunetta. Credo che sia stata la partita con la peggiore percentuale ai tiri liberi di tutta la nostra stagione. Può capitare, e anche i nostri avversari ne han- no sbagliato tanti, ma in effetti i tanti errori commessi da noi nell'ultimo quarto sono stati decisivi, perché pur facendo le cose giuste non riuscivamo a smuovere il punteggio». Come è stato chiudere l'infinita serie positiva? «Ovviamente non ci ha fatto piacere - sottolinea il numero 45 biancoblù -, ma non è un vero e proprio fattore che ci ha condizionato o ci può condizionare. Le sconfitte arrivano, prima o poi, l'importante è che restiamo con i nervi saldi. Siamo assolutamente sereni perché siamo coscienti del lavoro fatto sinora e le tante vittorie consecutive ne sono state la diretta conseguenza. Abbiamo abbastanza fiducia nei nostri mezzi da sapere con certezza che siamo una squadra forte, comunque sia andata Garal. Abbiamo eliminato Blindisi e Milano in tre gare, ma onestamente nessuno pensava di poter fare un altro sweep con Venezia, anche perché giocare in questo palaz-zetto, con un clima terribile, rende tutto aleatorio, persino la fortuna ha un ruolo più importante del solito: si gioca male, si soffre e in ogni partita può succedere di tutto». Infine un commento sul duello tutto muscoli con Watt e soprattutto Vidmar: «Mi piace, perché per tutto l'anno mi sono dovuto in qualche modo gestire, vista la mia stazza, per non commettere troppi falli. Invece ora, contro un giocatore di pari peso, posso usare tutta la mia forza». (a.si.) Il duello da oltre 2 quintali tra Jack Cooley e Gasper Vidmar