«Pronti a giocarcela ancora con lo spirito di sempre» Coach Pozzecco ostenta serenità: «Preferisco pensare a godermi questa favola Affronteremo un'altra battaglia, poi tra qualche giorno la Sardegna tremerà» dall'inviato » MESTRE «Per 22 partite siamo usciti dal campo contenti e soddisfatti, per la vittoria e per la prestazione. Stavolta siamo solo soddisfatti, ma prima o poi doveva arrivare una sconfitta e ora siamo già pronti a riprovarci, in Gara2. Poi quando torneremo a casa nostra l'isola tremerà». La sfida al tiro da tre punti stravinta contro tutta la squadra e persa solo con Jaime Smith. Un lungo discorso ai suoi ragazzi al centro del campo, da grande motivatore. E un allenamento sui generis, tutto tiro e sorrisi, battute ed "energia". Gianmarco Pozzecco reagisce a modo suo alla prima sconfitta incassata dopo tre mesi esatti di imbattibilità. Com'è stata la prima notte da...sconfitti? «È una sensazione strana, sul momento forse la sconfitta ci ha afflitto addirit- tura più del dovuto. I ragazzi ci tengono e li capisco, e poi dopo avere fatto l'abitudine alle vittorie uscire dal campo sconfitti è un po' più amaro. Ma questo fa parte del gioco. È stata brava Venezia, secondo me si è visto uno spettacolo di altissimo livello. Una partita punto a punto, combattutissi-ma e incerta sino alla sirena, decisa da episodi». E dagli errori dalla lunetta. «I tiri Uberi sono stati molto condizionanti. Su 22 partite almeno 10-12 le abbiamo vinte con percentuali altissime ai tiri liberi. Quando un match si decide all'ultimo tiro è scontato dire che anche un solo errore dalla lunetta può fare la differenza. E così è stato, in effetti. Ma non sono assolutamente preoccupato. Per la legge dei grandi numeri prima o poi doveva accadere. Ora cercheremo di riprendere la marcia». Nelle prime sei gare dei playoff la Dinamo ha avuto sei top scorer diversi, Tyrus Mc-Gee è stato il settimo. «Questo è bellissimo - dice il coach biancoblù -, ma è qualcosa che viene da lontano, non è assolutamente casuale: abbiamo acquisito ormai un'abitudine ad andare da chi in quel momento è in palla o sta bene. È una cosa molto bella di una squadra. Ci sono i maniaci dei risultati, io per fortuna non faccio parte di questa categoria e per questo mi godo la possibilità di stare con questi ragazzi. Contro Brindisi e Milano sono state tutte sfide durissime e le abbiamo vinte. Ora sto vivendo le stesse sensazioni di una settimana fa o di un mese fa, mi godo questa favola insieme a tutta la nostra gente. Non siamo per niente abbattuti e vogliamo rifarci immediatamente, ma con lo spirito di sempre», (a.si.) Marco Spissu e coach Gianmarco Pozzecco durante la prima gara di finale Sport ¦