Happy Casa, ore decisive per due big Basket Moraschini e Brown a breve dovranno dare una risposta al presidente Marino: il countdown è partito Il presidente Nando Marino di Antonio RODI BRINDISI - Dopo aver battuto i primissimi colpi di mercato (Kelvin Martin, Raphael Gaspardo ed Iris Ikangi) il mercato della Happy Casa sembra vivere un momento di pausa. Solo in apparenza, però, Perché nella stanza dei bottoni di contrada Masseriola si continua a lavorare senza sosta, ma soprattutto sotto traccia e lontano dalle "luci della ribalta". Resta sempre da sciogliere il nodo Moraschini (il giocatore nativo di Cento resta in attesa di una eventuale chiamata dell'Olimpia Milano prima di sciogliere le riserve sulla proposta di rinnovo proposta dalla dirigenza pugliese) che, di fatto, condiziona le scelte di mercato. Una matassa che, ovviamente, non più dilatarsi oltre. Nel frattempo, il club presieduto da Fernando Marino sembra non aver perso tutte le speranze di riuscire a convincere il lungo John Brown (altro protagonista assoluto dell'esaltante stagione appena andata in archivio) a indossare nuovamente la maglia della "Stella del Sud". Anche su questo fronte la storia è nota da settimane e ricalca in grandi linee fa "telenovela Moraschini": il club pugliese ha già proposto al giocatore statunitense il rinnovo contrattuale, da parte sua il giocatore ex Virtus Roma e Treviso Ha voluto anche lui prendere tempo, così da vagliare eventuali altre offerte. Il ds Simone Giofrè è tornato nuovamente alla carica nei giorni scorsi provando a convincere il lungo statunitense ad accettare la proposta del club. La Happy Casa spera di convincere l'uno e l'altro, potendo anche offrire la vetrina della BasketBall Champions League di cui il team biancaz-zurro sarà protagonista a partire dal prossimo 15 ottobre. Per tutti e due giocatori il conto alla rovescia sta per finire: entrambi nelle prossime ore dovranno decidere se voler far parte del nuovo "progetto Brindisi" o invece andare altrove. Mentre rimane davvero poco tempo per sfogliare gli ultimi petali della fatidica margherita. Sono le due situazioni principali che il club biancazzurro è in attesa di sbloccare quanto prima. In attesa di buone nuove che, comunque, arriveranno a stretto giro di posta, la palla a spicchi nazionale guarda a quanto succede ad Avellino dove, dopo ben 19 campionati consecutivi nella massima serie, la Scandone sta per abbandonare la serie A, chiedendo l'autoretrocessione in serie B in virtù delle difficoltà economiche che stanno interessando la Sidigas, azienda proprietaria del club. Uno stato di cose che, di fatto, spariglierà il mercato in un batter di ciglio, visto che la dirigenza irpina aveva già portato a termine alcune operazioni in entrata. Una su tutte quella dell'ex Brindisi Jeremy Chappell, che adesso pare essere diventato un obiettivo di Reggio Emilia (ma sul giocatore statunitense ci sarebbero degli interessamenti anche di club francesi e russi). In uscita c'è anche Brandon Taylor il quale è oggetto dei desideri in serie A2 ma avrebbe richieste anche dall'estero, cosi come Raspar Treiche che potrebbe accasarsi a Ravenna (A2) e Luca Campogrande sarebbe diretto all'Umana Reyer Venezia dove potrebbe raggiungere Ariel Filloy e Ike Udanoh mentre Stefano Spizzichini ha firmato in A2 con Napoli. Un esclusione (oramai certa) che porterà il campionato 2019/2020 da 18 a 17 squadre, senza alcuna possibilità di eventuali ripescaggi dal piano inferiore della serie A2. r