BASKET DA DOMANI A CERVIA ATTESA «DATEMPO PENSAVO DI ORGANIZZARE QUI QUESTO CAMP CON CLAUDIO FANTINI» Al Fantini sbarca l'Aracamp A scuola di pallacanestro da capitan Pietro AZZURRO Pietro Aradori, 30 anni, giocatore della Virtus, per una settimana insegnerà ai giovani dai 12 ai 15 anni i segreti della pallacanestro al bagno Fantini di Cervia ¦ Cervia PIETRO Aradori è pronto a sbarcare a Cervia con il suo camp. Domani inizierà il suo Aracamp, una settimana all'insegna della pallacanestro che animerà il Fantini Club dalla mattina alla sera, dove il capitano della Virtus Bologna vestirà i panni di allenatore dando consigli ai giovani cestisti. Venti sono i ragazzi dai 12 ai 15 anni provenienti da tutta Italia che prenderanno parte a questa full immersion di basket che li vedrà impegnati sul playground e nelle altre attività didattiche dalle 9.30 alle 18.30, sotto la guida di allenatori tra cui spicca Diego Olda-ni, responsabile del settore giovanile di Cantù e ora ad Orzinuovi, e ovviamente di Aradori, che per tutta la settimana ha garantito la propria presenza. «FINALMENTE siamo riusciti ad organizzare questo camp - spiega Aradori -. Ogni estate frequento il Fantini Club ritenendolo il più attrezzato della Riviera ed è da tanto tempo che con Claudio Fantini avevamo pensato all'Aracamp, ma non c'erano mai state le giuste condizioni. Ora che abbiamo rea- " Il lizzato il nostro progetto, non vedo l'ora di iniziare». Sarà la sua prima volta da istruttore? «Ho già ricoperto questo ruolo nel Team 75 Lograto, società della mia città fondata da mio padre, ma mai ho vissuto una simile esperienza con un gruppo di ragazzi che ha deciso di dedicarsi intensamente alla pallacanestro per una settimana per migliorare. Abbiamo pensato ad un lavoro di qualità, limitando il numero degli iscritti proprio per seguire meglio ogni singola persona». Quali segreti svelerà ai ragazzi? «Nessuno in particolare: alla loro età l'unico pensiero deve essere quello di divertirsi e di imparare. La mia soddisfazione sarà vedere i ragazzi entusiasti a fine camp e desiderosi di ritornare anche l'anno prossimo. Farò di tutto per far vivere loro una settimana indimenticabile». A trent'anni ha ancora davanti parecchie stagioni ad alti livelli, ma si vede nei panni di allenatore? «In tutta sincerità non mi piacerebbe, perché ho già viaggiato troppo da giocatore e non vorrei continuare a farlo anche da allenatore. Preferisco sfruttare l'opportunità di allenare mentre sto ancora giocando, organizzando iniziative come l'Araday o l'Aracamp che coinvolgono i giovani». Tra meno di due mesi inizierà il Mondiale in Cina: che Italia vedremo? «Per prima cosa dovremo trovare i migliori automatismi di gioco, perché siamo soltanto 4/5 del vec- mo a superare il primo turno poi di pressione». chio nucleo e molti giocatori sono cercheremo di arrivare il più lon- Luca Del Favero cambiati. Come obiettivo, puntia- tano possibile senza nessun tipo (9 RIPRODUZIONE RISERVATA