BASKET SERIE A1 IL SUO RUOLO «HO GIOCATO COME CENTRO A JESI PER NECESSITÀ, MI VEDO PIÙ UN U ALL'INTERNO DEL GIOCO» IL SUO EX DIESSE LIGI: «TRA I GIOVANI LUNGHI ITALIANI È SECONDO ME QUELLO CHE HA NETTAMENTE PIÙ QUALITÀ» Vuelle, ecco il talento Tote «A Pesaro per crescere» New entry L'ex Jesi: «Il progetto mi piace molto» ¦ Pesaro HA INIZIATO a giocare a basket seguendo la passione del fratello Marco, a soli 6 anni. Da quel momento Leonardo Tote non ha più smesso e nella prossima stagione realizzerà il suo sogno: l'esordio in serie A. Lo farà con la maglia di Pesaro, l'ufficialità è arrivata ieri da via Bertoz-zini, dopo aver disputato l'ultimo campionato da protagonista a soli 50 km da qui, a Jesi. Classe 1997, gi- gante di 2 metri e 09, con l'Aurora ha segnato una media di 13 punti a partita. «Credo che Leonardo sia tra i giovani lunghi italiani nettamente quello con più qualità - spiega Federico Ligi, lo scorso anno ds a Jesi -. È un giocatore che in A2 ha fatto un'esperienza che gli è servita tantissimo: è passato dall'essere 'marginale' in una squadra forte che lottava per la promozione come Verona, ad un titolare con 30 PRESI A sinistra, Leonardo Tote. Sopra, coach Perego. Sotto, Federico Ligi, lo scorso anno dsajesi I « minuti a partita in un team con delle responsabilità importanti a Jesi. Pesaro ha fatto un eccellente acquisto tra quelli che sono i giocatori nella fascia che può prendere. È un ragazzo molto serio, con talento sia fisico che tecnico. Ha un corpo importante con una velocità e uno stacco da terra notevole che non hanno in tanti, unito ad una buona tecnica e ad un ottimo tiro da fuori: qualità che in Italia hanno in pò- chi, ora starà a lui farsi trovare pronto». Un passato anche con la maglia di Verona, poi ai Giochi del Mediterraneo del 2018 ha vinto la medaglia d'argento nel basket 3X3 insieme agli azzurri Bolpin, Nobile e Federico Mussini. Compagno che Leonardo ritroverà in squadra insieme a Miaschi, anche lui nel giro della nazionale, in attesa anche dell'ufficialità di Ebou e aspettando la stretta per gli stranieri Drell e Thomas. Tote, il grande salto lo farai con la maglia di Pesaro, felice? «Sono sicuro che Pesaro sia la scel- ta migliore per me e per questo primo mio anno di Al. Una decisione importante, conoscevo già l'ambiente perché giocando a Jesi ero venuto a vedere qualche partita durante la scorsa stagione. Ho frequentato anche la città, ogni tanto facevo qualche gita fuori porta e trovo che sia un bellissimo posto dove abitare». Una squadra di giovani, voluta da coach Perego... «Ho parlato con lui, quando mi ha esposto il suo progetto mi sono trovato subito in sintonia con lui perché il mio obiettivo principale è quello di lavorare e crescere». Qualcuno ti ha anche paragone ad un giovane Bargnani... «Beh non posso che esserne lusingato, però io cerco di essere comunque me stesso. Mi piace l'idea ma mi vedo un giocatore diverso...». E come ti vedi? Più ala grande o un centro? «L'ultimo anno a Jesi ho giocato come centro, ma più per necessità che altro. Nelle ultime stagioni invece ho giocato da ala grande... diciamo che posso fare entrambi i ruoli, ma mi vedo più un 4 all'interno del gioco». Monica Generali