La Dinamo potrebbe essere più Gentile Sassari corteggia anche Alessandro, fratello minore del playmaker Stefano Sassari Biancoblù o tricolore? Quesito spontaneo dopo le ultime mosse della Dinamo: ufficializzata la conferma del pivot Daniele Magro, si attende ora quella dell'ala Achille Polonara. Ma la Dinamo lia fatto un sondaggio anche con Alessandro Gentile. come confermato nella tv societaria dal general manager Federico Pasquini attualmente a Las Vegas per la Summer League: «Qui vediamo tanti giocatori, ci sono tutti i procuratori del mondo. Relativamente ad Alessandro Gentile è evidente che i giocatori di qualità li teniamo in considerazione nel momento in cui dobbiamo rifondare il roster. Potrebbe essere una situazione giusta ma siamo alle prime chiacchiere, vediamo cosa succede, però il giocatore ci interessa». Ciao Sassari Gli stranieri non si sono fermati più 2 anni, eccezion fatta per Travis Diener (4). Drake Diener e Stipcevic (3). Con la firma imminente di Polonara, qualora tra una decina di giorni il minore dei figli di Nando Gentile non trovi una collocazione importante (Eurolega o comunque club prestigioso) potrebbe anche cedere alla corte discreta del Banco di Sardegna. Che sul piatto della bilancia può mettere una Champions in crescita, una squadra ambiziosa, un coach come Poz-zecco che punta molto sugli italiani e il fratello maggiore Stefano. I ii blocco . i / /urto La Dinamo diventerebbe la squadra più forte della Serie A come gruppo italiano, tanto da poter optare per avere solo cinque stranieri, o comunque un sesto a fare da nono-decimo giocatore di lusso, come la guardia-ala Ju- stin Carter, giusto per capire. Alessandro Gentile infatti è l'ala piccola titolare in qualsiasi squadra di serie A e la buona stagione con l'Estu-diantes nel quotatissimo campionato spagnolo {15 punti di media) dimostra che si è ripreso dopo l'operazione ad una mano. Oltretutto la sua potenza (20icm per 104 kg) gli consente di giocare anche da "4" tattico senza pagare dazio fisicamente. t usa manca In attesa di capire come si evolverà la situazione, appare chiaro come alla Dinamo servano due lunghi stranieri per rimpiazzare il centro Jack Cooley (andato al Ryu-kyu in Giappone) e l'alapivot Rashawn Thomas che ha firmato per il Partizan Belgrado. E in base alla scelta dei due lunghi va fatta quella del play, in base al play ci vuole un certo tipo di guardia. L'eventuale conferma del regista Jaime Smith non è l'unica opzione considerata. Un discorso di incastri. Se si prende ad esempio un giocatore come Trevor Lacey (tre anni fa a Sassari) o Tony Carr (Torino) che possono fare il play e la guardia perché hanno buon fisico e possono giocare insieme a Spissu, allora la guardia può anche essere un tiratore-realizzatore alla Bamforth. Viceversa, con un giocatore più cerebrale e tecnico che fisico, bisogna avere una guardia di buon impatto atletico, come Devon-drick Walker di Brindisi o Josh Boslic, l'anno scorso alla Dinamo. Giampiero Marras RIPRODUZIONE RISERVATA