Cantù, con Burnell questione dì dettagli Poi l'usato sicuro: Wilson più di Pinkins Basket.Sistemata la batteria degli italiani, il gm Della Fiori ora sta lavorando sugli stranieri Il rookie partirebbe dalla panchina, l'ex di Imola un colpaccio per il passaporto portoghese Il gm Daniele Della Fiori (a destra) con il coach Cesare Pancotto e il vice presidente Sergio Paparelli (a sin.) EDOARDO CERIANI CANTÙ Kevarrius Hayes ha fatto solo da apripista, perchè il mercato degli stranieri della Pallacanestro Cantù è pronto a decollare una volta per tutti. D'altronde il presidente Davide Marson è stato molto chiaro: «Vogliamo dei lunghi atletici e poi l'ideale sarebbe risparmiare qualche quattrino per investirlo sui due piccoli da quintetto». E così il gm Daniele Della Fiori, da Las Vegas negli Stati Uniti, sta facendo di tutto tranne stare con le mani in mano, ora si appresta a mettere a segno altri colpi. Frutto dei contatti, là negli States, ma anche della grande rete di rapporti che ha saputo abilmente tessere in questi anni. Il general manager segue giocatori dal vivo, guarda video, incontra manager e colloquia con le principali agenzie in Europa: insomma, un sondaggio a tutto tondo per cercare di arrivare alle soluzioni migliori, in sintonia soprattutto con il budget che la società gli ha messo a disposizione. Da giorni, uno dei più vicini è Jason Burnell, altro rookie. Ala grande di 2.01 del 1997 e uscito da Jacksonville, pare proprio il profilo adatto per il tipo di squadra che si sta disegnando per coach Cesare Pancotto. Per caratteristiche, dovrebbe essere il giocatore che uscirà dalla panchina, a dare minuti di riposo ai lunghi del quintetto. Ma intanto è stata data un'ac-celerata anche per gli altri ruoli, giusto per provare la temperatura al mercato in questa prima fase estiva. Tra i sondati ci sarebbero Kruize Pinkins (un 2.01 del '93 quest'anno a Casale Monferrato), Jonathan Arledge, un 2.06 del '91 visto due stagioni fa a Piacenza, Conor Morgan (canadese di 2.06 del '94 ex Jo-ventut Badalona), Saulius Kul-vietis (un 2.04 lituano del '91) e Martin Krampelj (sloveno di 2.06 del '94), anche se difficilmente sarà un giovane a occupare lo spot di 4. Oltre a loro, c'è anche Rashard Kelly (2.01 del 1995), seguito da altre italiane e con richieste economiche fuori portata al momento. Un bel colpo, invece, sarebbe quello legato a Jeremiah Wilson, ala del 1988 e di 2.05. Ha giocato in Francia, all'Hermine de Nantes Atlantique in Pro B, ma in Italia c'è già passato (a Imola in Legadue) e soprattutto è un americano con passaporto portoghese. Al nuovo gm piace molto, ecco perchè non è escluso possa trattarsi del profilo giusto, con il quale cercare di chiudere al più presto, magari già anche in questa fase. Sfuma, invece, Phil Greene, destinato a Brindisi, e Brandon Taylor pare costi troppo, così come Brandon Jefferson, che ha rifirmato in Francia.