La scommessa di Gaspardo: col Brindisi per sorprendere Basket II neo acquisto dell'Happy Casa si presenta, per lui questa potrebbe essere la stagione dei grandi numeri di Andrea PEZZUTO BRINDISI - Raphael Gaspardo deve ancora compiere 26 anni ma ha già alle spalle una solida carriera in serie A. Due anni fa a Pistoia, chiuse addirittura la stagione a oltre 10 punti di media con ottime percentuali al tiro. Insomma, la nuova ala-pivot dell'Happy Casa Brindisi partirà dalla panchina, ma ci sono davvero tutte le condizioni perché possa assurgere a rivelazione del campionato nel lotto degli italiani. Come mai ha accettato subito la proposta dell'Happy Casa? «Era la soluzione più interessante e stimolante, per via della Champions, per la presenza di coach Vitucci che un po' lo conosco e del quale ho sempre sentito parlare molto bene soprattutto dagli italiani e poi per il bel campionato appena concluso dall'Happy Casa». Arriva a Brindisi con l'etichetta di giocatore moderno: verticale, con pericolosità dall'arco. Secondo lei, cosa ci sarebbe da aggiungere al suo gioco? Qualcuno dice un po' di aggressività in difesa. «Sono un giocatore molto atletico, che sfrutta queste doti e modella il suo gioco attorno a questo. Le cose che mi mancano, a essere onesto, sono legate all'esperienza. Giocando e accumulando minutaggio in campo, posso migliorare ancora tanto». In fondo ha quasi 26 anni e potrebbe esplodere proprio a Brindisi. «Sì, è quello che mi auguro. Mi manca un po' di continuità più che cose tecniche. È difficile dimostrare qualcosa se in una partita giochi 20 minuti, in un'altra 10, in un'altra 5 e in un'altra non giochi proprio. Ad esempio a Pistoia avevo trovato spazio e ho fatto una buona stagione, a Reggio Emilia no, e questo per una serie di motivi; a Reggio ho fatto un po' più fatica». Per lei sarà sicuramente una stagione stimolante: si partirà subito dalla Su-percoppa e ci sarà la sfida della Champions Lea-gue. «Quest'anno ero in cerca di un posto dove avere il mio spazio e Brindisi mi sembra il luogo ideale anche perché, essendoci la Champions, ci sono partite in più e opportunità in più, anche per trovare continuità: non bisognerà aspettare una settimana per giocare una partita perché dopo quella di campionato ce ne sarà subito un'altra, così se non hai giocato bene puoi scrollartela subito di dosso, o se hai giocato bene puoi subito incalzare con la seconda. Quindi sì, sarà molto stimolante e sono veramente carico». Diceva di coach Vitucci: in che termini ha influito la sua presenza sulla scelta e che cosa le ha prospettato nella chiacchierata che vi siete fatti? «La chiacchierata con il coach è stata molto tranquilla ed è stato molto chiaro su quello che vuole. In quanto giocatore italia- no chiave che viene dalla panchina, si aspetta da me tantissima aggressività, difesa alla morte e il resto poi verrà da sé. Il coach cercherà di darmi molta fiducia, poi dipenderà anche da come sarà costruita la squadra». Quali gli obiettivi personali che si pone? «A livello di squadra non posso fare previsioni: la maggior parte della squadra deve essere ancora costruita, anche se ini auguro che alcuni tasselli della scorsa stagione possano rimanere. A livello personale ho bisogno di una stagione di riscatto perché quella appena trascorsa a Reggio Emilia, per un sacco di motivi, non è andata bene; per me e per tutta la squadra. Posso dire che dopo questa stagione ho imparato molto di più rispetto a una stagione dove va tutto liscio ed è tutto positivo. L'annata appena trascorsa mi ha dato un sacco di fame e di voglia di riscatto e quindi mi aspetto di disputare una stagione super. Darò il massimo come ho sempre fatto in ogni società e farò del mio meglio». Raphael Gaspardo, il nuovo acquisto dell'Happy Casa Basket Brindisi