Roberto Gotta ¦ DJ Cooper, playmaker destinato a Cantù, sostituisce la propria provetta per analisi antidoping con quella di un'amica, risulta... in stato di gravidanza, viene smascherato e perde tutto: la possibilità di giocare, vista la squalifica di due anni, e quella di ottenere la cittadinanza bosniaca e dunque di risultare tesserabile con maggiore facilità da squadre europee. A 28 anni, dopo PASTICCI MADE IN NBA Da Cooper ((beccato» incinto ai cestisti che ((studiano» il ciclo una lunga carriera continentale, una brutta botta e soprattutto una figuraccia, che in breve tempo ha fatto il giro del mondo. Capita. Ed è capitato ad altri che il tentativo di sottrarsi ad esami potenzialmente critici o di giustificare risultati sballati abbia generato situazioni assurde, e per un caso singolare nel basket ci fu un episodio ancora di... confusione sessuale. Nel 1997, all'università di Minnesota: giocatori e allenatori vennero squalificati quando emerse che alcune tesine erano in realtà state scritte da un'impiegata, con temi variabili tra cui i cicli mestruali. Più imbarazzante l'episodio di Minneapolis o quello di Roburt Sallie. L'americano nel 2012 dovette lasciare il Tarragona per eccesso di testosterone. Il giocatore l'aveva preso per migliorare sì le prestazioni, ma in camera da letto. Da lì a far circolare la voce che le pastìglie fossero di ExtenZe, per le prestazioni, il passo fu breve. Sallie non gradì e querelò il club. Come dire: sul quel fronte ero già a posto, volevo solo rendere meglio.